Ulss 9: l’elastomero oncologico può essere rimosso nelle Case della Comunità
Avviato un servizio per ridurre gli spostamenti dei pazienti oncologici e integrare ospedale e territorio
Nei giorni scorsi l’Ulss 9 Scaligera ha avviato un servizio che permette di rimuovere l’elastomero usato per infusioni continue di alcuni farmaci chemioterapici direttamente nelle Case della Comunità, con l’obiettivo di limitare gli spostamenti dei pazienti oncologici e rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio.
Il progetto è frutto della collaborazione tra la UOC di Oncologia medica dell’ospedale Mater Salutis di Legnago e le Cure Primarie del Distretto 3. In questa prima fase sono coinvolti i residenti del Distretto e le Case della Comunità di Legnago, Cerea, Bovolone, Nogara e Zevio; si stima che il servizio possa interessare circa 15 pazienti a settimana.
L’elastomero è una pompa monouso che consente terapia a domicilio e rimane in funzione per circa 46-48 ore. Al termine dell’infusione la rimozione deve essere eseguita da personale sanitario formato: grazie al nuovo percorso il paziente non è più obbligato a recarsi in ospedale per questa prestazione.
La rimozione sarà effettuata dagli infermieri delle Case della Comunità. Nei giorni festivi e nei fine settimana il servizio sarà garantito dal personale dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), in modo da assicurare continuità durante tutta la settimana.
Secondo Francesco Fiorica, direttore del Dipartimento di Oncologia Clinica dell’Ulss 9, l’iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso un modello assistenziale che integri l’ospedale con i servizi territoriali, rendendoli più vicini ai bisogni dei cittadini. Il nuovo sistema consentirà inoltre all’Oncologia del Mater Salutis di organizzare con maggiore flessibilità i trattamenti con elastomero, distribuendo le sedute nell’arco della settimana e riducendo la concentrazione degli accessi al Day Hospital oncologico nelle giornate di maggior afflusso.