A Verona i cedri di piazza Vittorio Veneto e piazza Indipendenza giudicati a rischio: previsti un tiglio e una paulownia
Perizie indicano elevato rischio di crollo; intervento concordato con la Soprintendenza e avviato la mattina del 19 agosto 2026, ripiantumazione prevista nelle settimane successive
Le perizie eseguite sui due cedri di Verona hanno rilevato uno stato di degrado tale da comportare un elevato rischio di cedimento, rendendo necessario un intervento urgente nelle piazze frequentate quotidianamente da molte persone.
In accordo con la Soprintendenza è stato deciso di sostituire i cedri con due specie differenti: in piazza Vittorio Veneto sarà piantato un tiglio alto circa cinque metri, mentre in piazza Indipendenza è prevista l’introduzione di una paulownia.
La paulownia è descritta dalla fonte come l’albero a crescita più rapida del pianeta, capace di superare i quattro metri di altezza in un solo anno, e con una forte capacità di assorbire anidride carbonica — fino a dieci volte più di altri alberi, secondo quanto riportato. La scelta della paulownia è inoltre motivata dal fatto che la specie era presente in passato in piazza Indipendenza, quando l’area era un giardino botanico.
Il piano operativo è stato condiviso in una riunione a Palazzo Barbieri tra Amia e gli uffici comunali competenti. Considerando il peggioramento delle condizioni meteo previsto per i giorni successivi, l’intervento è stato avviato nella mattinata del 19 agosto 2026, con l’operazione probabilmente iniziata da piazza Indipendenza e a seguire in piazza Vittorio Veneto.
La ripiantumazione dei nuovi esemplari non avverrà immediatamente: secondo quanto riportato, i nuovi alberi saranno messi a dimora nelle settimane successive per rispettare i tempi fisiologici delle piante e per evitare di operare durante il pieno periodo estivo, favorendo così una migliore messa a dimora e crescita.