Verona · 23 Settembre 2026

Export record per la provincia di Verona: valore vicino a 15,4 miliardi, l’agroalimentare sorpassa i macchinari

Secondo Comark TES (Tinexta Innovation Hub) e analisti, il food diventa il motore dell’export veronese con forti crescite in lattiero-caseario e prodotti da forno

La provincia di Verona ha raggiunto il livello più alto di esportazioni degli ultimi trent’anni, con un valore che si avvicina a 15,4 miliardi di euro. Gli analisti collegano questo risultato alla capacità locale di adattarsi alle tensioni del commercio internazionale.

Secondo le valutazioni diffuse da Comark TES, la divisione export di Tinexta Innovation Hub, e dagli esperti del settore, un punto di svolta è rappresentato dal sorpasso dell’agroalimentare sui macchinari come settore trainante dell’export veronese. I Temporary Export Specialist di Comark TES sottolineano come molte piccole e medie imprese abbiano trasformato la complessità logistica in un vantaggio competitivo.

Il valore delle vendite del comparto agroalimentare è stato stimato a 2,9 miliardi di euro, con un incremento annuo dell’8,1%. Inserendo bevande e ortofrutta, il totale del food and beverage sale a 4,7 miliardi. Tra le filiere in maggiore crescita vengono segnalati il lattiero-caseario (+16,1%) e i prodotti da forno (+9,8%). Il vino resta un pilastro: con oltre 1,2 miliardi di euro Verona risulta la prima provincia italiana per export vinicolo.

Sul fronte dei mercati esteri, la Germania assorbe quasi il 20% delle esportazioni provinciali, con una crescita del 3,6%. Buone performance vengono rilevate anche verso Francia, Spagna e Polonia. Il mercato statunitense ha mostrato invece segnali di difficoltà a causa delle tariffe doganali, con una flessione del 7,1%; nonostante questo il marmo veronese continua a ottenere riscontri positivi negli Stati Uniti, confermando la leadership del distretto.

Analisti e specialisti di internazionalizzazione indicano come area di interesse l’India, anche alla luce di nuovi accordi di libero scambio che potrebbero aprire percorsi commerciali nel prossimo trimestre. Inoltre l’aumento delle importazioni nella provincia (+8,2%) viene interpretato come un segnale del ruolo crescente di Verona quale hub logistico integrato nelle catene distributive europee.

Gli osservatori che hanno commentato i dati ritengono che il futuro dell’export veronese nel prossimo biennio dipenderà dalla capacità di sfruttare i nuovi accordi commerciali e di mantenere elevati standard qualitativi, con una sintesi tra apertura internazionale e radici locali considerata fondamentale per una crescita sostenibile.

Fonte: Comark TES / Tinexta Innovation Hub; commenti di analisti e specialisti citati nella pubblicazione del 23 settembre 2026.

Fonte: Raccontiamo Verona

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