Verona · 23 Settembre 2026

Tocatì si chiude a Veronetta: 24ª edizione dedicata all’Irlanda coinvolge migliaia di persone

Oltre 100 eventi dal 18 al 20 settembre nel quartiere Veronetta; Gaelic Games Europe aprirà un club a Verona per praticare gli sport gaelici tutto l’anno

La ventiquattresima edizione del Tocatì si è chiusa con un bilancio di partecipazione molto elevato: migliaia di persone hanno preso parte agli oltre 100 eventi che, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, hanno occupato spazi pubblici e aree gioco del quartiere Veronetta.

Le aree gioco sono rimaste affollate dalla mattina a tarda serata, con famiglie e partecipanti di tutte le età. Oltre alle proposte tradizionali italiane, il festival ha introdotto a Verona discipline provenienti dall’Irlanda, paese ospite d’onore di questa edizione.

Via XX Settembre si è trasformata in un campo di gioco all’aperto. Nel parco della Provianda si sono visti volare sliotar, mentre in piazza XVI Ottobre non sono mancati momenti di danza durante tutta la giornata. Al Tocatì i visitatori hanno potuto provare in prima persona hurling, camogie, calcio gaelico, handball e rounders insieme ai giocatori e alle giocatrici arrivati dall’Irlanda.

Dal festival arriva anche una prospettiva di continuità: Gaelic Games Europe, organismo di governo della Gaelic Athletic Association (GAA) in Europa, ha costituito un club a Verona che intende rendere praticabili tutto l’anno gli sport irlandesi. Il club è già costituito e lavora per diventare operativo nel 2027, con proposte dedicate alle scuole veronesi e corsi per adulti.

Tocatì prosegue il lavoro anche oltre l’appuntamento di settembre: in primavera è previsto l’avvio di Casa Tocatì, un centro permanente promosso dall’Associazione Giochi Antichi dedicato al gioco e allo sport tradizionale, pensato come sede stabile per le comunità ludiche italiane e internazionali.

“Le fatiche di mesi di lavoro – sono le parole di Diego Caloi, presidente Associazione Giochi Antichi – sono di incanto sparite alla vista di migliaia di persone che hanno gioiosamente riempito le piazze, le vie e i parchi di Veronetta. Oltre ai giochi, anche i laboratori, i convegni e gli spettacoli hanno registrato un’attiva partecipazione oltre ogni aspettativa: evidentemente c’è fame di cultura”.

“Tre anni fa – aggiunge l’assessora a Cultura e turismo Marta Ugolini – quando insieme all’associazione Giochi Antichi abbiamo scelto di portare il Tocatì al di fuori del centro storico, sembrava quasi una scommessa azzardata. Oggi possiamo dire con soddisfazione che è stata una scelta vincente: il quartiere ha vissuto e respirato pienamente gli spazi a disposizione, a partire dalla Provianda, mentre le vie finalmente liberate dai cantieri si sono riempite di giochi, festa, musica, balli, famiglie, bambini. Le persone si sono riappropriate degli spazi della città, ed è questo il frutto di una precisa politica culturale che vuole portare la cultura al di fuori dei luoghi più consueti del centro storico”.

Fonte: Raccontiamo Verona

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