Verona · 14 Settembre 2026

Festambiente a Verona: migliaia al Parco della Provianda e oltre 400 al BikePride, Legambiente rilancia proposte sulla mobilità

La quinta edizione chiude con soddisfazione; confronto con l’assessore Tommaso Ferrari su filovia, mobilità leggera e obiettivi del PUMS

Festambiente a Verona: migliaia al Parco della Provianda e oltre 400 al BikePride, Legambiente rilancia proposte sulla mobilità

Legambiente Verona ha chiuso con soddisfazione la quinta edizione di Festambiente, ospitata al Parco della Provianda in via Santa Marta. L’evento ha attirato migliaia di visitatori che hanno partecipato ai talk, alle attività sportive e ai concerti, oltre ad esplorare gli spazi degli artigiani espositori e il mercato agricolo.

Tra le iniziative in calendario, il BikePride — manifestazione di lancio della Settimana Europea della Mobilità — ha registrato la partecipazione di più di 400 persone, a sostegno della mobilità leggera in città.

Nel corso dell’incontro con l’assessore Tommaso Ferrari, Legambiente Verona ha fatto il punto sulle criticità e sui punti di forza emersi nello sviluppo della mobilità negli ultimi circa cinque anni, presentando proposte concrete per il futuro. Il circolo ha indicato come prioritaria la potenziamento del trasporto pubblico locale, sollevando il tema della filovia in realizzazione che, secondo quanto riportato, lascia scoperte le zone a ovest di Verona. La richiesta avanzata è di proseguire la linea del filobus verso San Martino Buon Albergo, Parona e Valpantena, e di garantire il servizio anche nelle fasce serali, almeno fino a mezzanotte, per aumentarne l’efficacia.

Sul fronte della mobilità leggera è tornato al centro del dibattito il mancato rinnovo del contratto al gestore dei monopattini e delle biciclette condivise per la messa a disposizione di questi mezzi in città. L’assessore Ferrari ha richiamato la mancanza di una presa di posizione del Ministero dei Trasporti, che ha recentemente revisionato il codice della strada, determinando secondo quanto riportato un effetto penalizzante sull’utilizzo di tali mezzi.

Legambiente Verona ha comunque riconosciuto l’impegno dell’amministrazione comunale in materia di mobilità dolce: negli ultimi tre anni sono stati realizzati 25 km di piste ciclabili. L’associazione ha osservato però che si è ancora lontani dagli obiettivi al 2030 fissati dal PUMS adottato nel 2020, e che solo in questi ultimi anni si è dato un reale seguito a quelle previsioni.

Tra le proposte avanzate, Legambiente Verona ha suggerito di identificare con colori i principali percorsi ciclabili, in modo da assimilarli a linee della metropolitana e rafforzarne la percezione e l’utilizzo da parte dei cittadini, come già avvenuto in altre città del Veneto.

"Questa edizione ci ha dimostrato che l’interesse per stili di vita più sostenibili è in crescita e che le persone hanno fame di spazi di condivisione di idee e per attività ludiche e sportive aggregative", ha dichiarato il presidente di Legambiente Verona, Andrea Gentili. Gentili ha aggiunto che l’associazione è orgogliosa del ruolo riconosciuto e ha sottolineato l’impegno sul tema della mobilità leggera, del consumo sostenibile e della consapevolezza ambientale, constatando la partecipazione ai quattro talk proposti come segnale della volontà dei cittadini di approfondire il tema dell’inquinamento atmosferico a livello locale e territoriale più ampio.

Fonte: Raccontiamo Verona

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