Verona, muore il 55enne travolto da un cinghiale: era stato trovato esanime il 4 settembre
La commissione medica dell’ospedale di Borgo Trento ha accertato la morte cerebrale il 10 settembre; la polizia locale solleva il tema del controllo dei cinghiali
La commissione medica riunita nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica dell’ospedale di Borgo Trento ha accertato il 10 settembre la morte cerebrale di Paolo Gandini, 55 anni. L’uomo lascia la moglie e due figli.
Il 4 settembre Gandini era stato trovato esanime in via Ponte Florio, a poca distanza dalla bicicletta sulla quale stava viaggiando. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno confermato che l’incidente è stato causato da un cinghiale che ha attraversato la strada mentre il 55enne si stava recando al lavoro. Le condizioni dell’uomo erano apparse fin da subito molto gravi e in seguito al ricovero d’urgenza a Borgo Trento non aveva più ripreso conoscenza.
Sull’episodio si è espresso il comandante della polizia locale di Verona, Luigi Altamura, che ha parlato della necessità di «un piano straordinario di controllo dei cinghiali per una presenza invasiva nel comune di Verona, ma anche in altri territori». Altamura ha inoltre dichiarato l’intenzione di segnalare l’accaduto alla Regione Veneto, alla Provincia di Verona e alle altre autorità competenti, auspicando attività urgenti di cattura e abbattimento e la creazione di un data-base regionale per le segnalazioni e gli incidenti stradali provocati da questi animali sul territorio veneto.