La Cardiologia del Mater Salutis di Legnago sul New England Journal of Medicine: i risultati dello studio AIR‑STEMI presentati all’ESC
Lo studio internazionale, avviato nel 2023 e coordinato da Ferrara, dimostra i benefici della rivascolarizzazione guidata da valutazione funzionale nelle sindromi STEMI; fra gli autori figurano medici e infermieri della UOC di Legnago.
Il riconoscimento arriva con la pubblicazione sul New England Journal of Medicine e la presentazione ufficiale all’annuale congresso della Società europea di cardiologia (ESC) dei risultati dello studio internazionale AIR‑STEMI (Complete Revascularization Guided by Functional Coronary Angiography in STEMI).
Il progetto, avviato nel 2023 e coordinato dalla Cardiologia di Ferrara, ha coinvolto la UOC di Cardiologia dell’ospedale Mater Salutis di Legnago. L’indagine si è concentrata sui pazienti colpiti da infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) nei quali, durante la coronarografia urgente, vengono spesso rilevate placche aterosclerotiche anche su vasi non responsabili dell’evento.
La domanda posta dallo studio è stata quale strategia adottare per le lesioni non colpevoli: procedere sulla base della sola valutazione visiva angiografica oppure utilizzare un approccio basato sulla valutazione funzionale delle lesioni, mediante FFR derivata da angiografia, che consente di stimare la riduzione del flusso ematico senza l’uso di guide a pressione o farmaci aggiuntivi.
I risultati hanno mostrato che la strategia guidata dalla valutazione funzionale applicata durante la procedura d’urgenza riduce in modo significativo il rischio di eventi avversi definiti dall’endpoint primario composito (morte, infarto miocardico, eventi cerebrovascolari e rivascolarizzazioni guidate da ischemia). Lo studio ha inoltre evidenziato una riduzione delle complicanze renali e dei sanguinamenti maggiori.
Alla stesura e allo sviluppo del lavoro hanno contribuito in prima persona medici e infermieri della Cardiologia di Legnago. Fra gli autori firmatari figurano Gabriele Venturi; l’équipe medica composta da Antonio Mugnolo, Francesco Bacchion, Alberto Zamboni e il direttore Giorgio Morando; e il personale infermieristico Elena Bellini, Katia Bertelli, Cinzia Donini, Ombretta Marcomini, Michela Parisato, Fabio Piva e Laura Tomi.
Secondo quanto dichiarato da Margherita Azzini, direttore del Dipartimento Interventistico del Mater Salutis, la collaborazione internazionale e la partecipazione a uno studio multicentrico di questo rilievo testimoniano la vitalità e la competenza del team cardiologico. Azzini ha sottolineato l’importanza di coniugare l’intensità dell’assistenza quotidiana e dell’emergenza-urgenza con la ricerca clinica, definendo motivo di orgoglio per l’ospedale il ruolo svolto dalla Cardiologia nel panorama scientifico internazionale.
I dati emersi dallo studio, in controtendenza rispetto ad alcune evidenze precedenti, offrono nuove prospettive terapeutiche che potranno essere valutate nella stesura delle prossime linee guida internazionali per il trattamento dei pazienti cardiologici.