Spesa a Verona: l'indagine di Altroconsumo conferma la convenienza del territorio
Rossetto perde il primato nazionale ma mantiene quattro punti vendita nella top ten; Veneto tra le regioni più economiche con una spesa media annua intorno ai 7.000 euro
L’indagine di Altroconsumo ha confrontato circa 1,5 milioni di prezzi rilevati in 1.158 supermercati, ipermercati e discount in 67 città italiane, offrendo un quadro sulla convenienza della spesa che interessa anche le famiglie veronesi.
A livello locale si segnala il calo di Rossetto dal primo posto assoluto delle precedenti rilevazioni: nel 2026 la vetta nazionale è andata al Mega di Treviso. Nonostante ciò Rossetto conserva una posizione di rilievo, con quattro punti vendita presenti nella top ten nazionale: a Verona (Mattarana e Borgo Venezia), a Sona (Grande Mela), oltre che a Marcon e Brescia.
Tra i punti vendita di Verona indicati dall’indagine come più convenienti figurano Famila Superstore Saval, Esselunga Superstore, Famila Superstore Borgo Roma, Famila Superstore Frugose, Esselunga di corso Milano, Esselunga di via Fincato, Famila, Pam, Eurospar e Pam Bra.
L’analisi regionale evidenzia come Veneto e Trentino-Alto Adige risultino le regioni più economiche, con una spesa media per famiglia di circa 7.000 euro all’anno, rispetto ai 7.390 euro della media nazionale stimata da Altroconsumo.
Secondo lo studio, in Veneto il costo della spesa incide per circa il 12% sul reddito familiare, una delle percentuali più basse a livello nazionale.
Altroconsumo precisa inoltre che non esiste un’unica insegna vincente per tutte le tipologie di carrello: Eurospin guida per i prodotti più economici, Spazio Conad per i prodotti a marchio del distributore; tra i discount sono Eurospin e In’s le insegne più convenienti per una spesa mista; tra supermercati e ipermercati il primato è di Dok; per i prodotti di marca la vetta è condivisa da Ipercoop e Spazio Conad.
Lo studio sottolinea che, a livello nazionale, una famiglia di quattro persone che spende mediamente 9.450 euro l’anno potrebbe arrivare a risparmiare fino a 3.790 euro (circa il 40%) scegliendo i prodotti e le insegne più economiche.
L’indagine è stata condotta con rilevazioni effettuate tra il 16 febbraio e il 13 marzo 2026, prendendo in considerazione 124 categorie di prodotti e includendo le promozioni presenti sugli scaffali, come indicato da Altroconsumo.