Verona · 04 Settembre 2026

Adunata Alpini 2028: Verona supera la prima verifica tecnica della commissione Ana

La commissione nazionale non ha riscontrato criticità; dossier da circa 150 pagine e luoghi simbolo indicati per l'evento

Adunata Alpini 2028: Verona supera la prima verifica tecnica della commissione Ana

La commissione tecnica dell’Ana Nazionale ha concluso la verifica sul territorio veronese relativa alla candidatura per l’Adunata nazionale degli Alpini 2028 e, secondo il giudizio espresso, «A Verona non abbiamo riscontrato criticità, anzi. È una città che ha già dimostrato di saper gestire grandi eventi».

La proposta della sezione Ana di Verona è contenuta in un dossier di circa 150 pagine e prevede di concentrare le principali attività nel centro cittadino. Tra i luoghi indicati figurano l’Arena, individuata per la cerimonia di arrivo della Bandiera di guerra del Sesto reggimento alpini, e l’Arsenale, destinato ad ospitare la Cittadella alpina. La Fiera è prevista come polo logistico con oltre duemila posti branda.

La grande sfilata della domenica è progettata per partire da Borgo Trento, transitare sul Ponte della Vittoria e corso Cavour, per proseguire verso gli Scalzi, piazza Bra e la Gran Guardia — dove sarebbero allestite le tribune d’onore — e infine attraversare corso Porta Nuova.

L’Adunata richiama tradizionalmente centinaia di migliaia di partecipanti e spettatori e rappresenta anche un rilevante contributo economico per il territorio: uno studio dell’Università di Udine sull’edizione 2023 stima una ricaduta economica di circa 105 milioni di euro e un gettito fiscale di 26 milioni di euro.

«Abbiamo dimostrato che non solo la città ha le carte in regola per ospitare un evento di tale portata, ma che lo desidera fortemente», ha sottolineato il presidente dell’Ana Verona, Maurizio Trevisan, evidenziando il sostegno di istituzioni, enti locali e categorie economiche.

La commissione tecnica procederà ora alla stessa valutazione sull’altra candidata, Matera. Al termine delle visite saranno redatte le relazioni sulle due città; la decisione finale sarà presa dai 24 consiglieri del direttivo nazionale dell’Ana con scrutinio segreto, probabilmente entro la fine di ottobre o nei primi giorni di novembre.

Per Verona si tratta di un nuovo tentativo: la candidatura dello scorso anno fu superata da Brescia, mentre nel 2018 la città aveva concorso per l’edizione 2020, poi assegnata a Rimini e rinviata al 2021 a causa della pandemia.

Fonte: Raccontiamo Verona

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