Verona · 04 Settembre 2026

Arpav: agosto 2026 tra i più caldi in Veneto, l’estate potrebbe aver superato il 2003

L’agenzia regionale registra +3,2 °C di anomalia media ad agosto e segnala le due ondate di calore più lunghe e intense mai osservate in Veneto

Arpav: agosto 2026 tra i più caldi in Veneto, l’estate potrebbe aver superato il 2003

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpav) segnala che agosto 2026 è stato mediamente molto più caldo e con una piovosità complessivamente poco inferiore alla media 1991-2020, in continuità con i due mesi precedenti dell’estate meteorologica.

Dall’analisi Arpav emerge che agosto 2026 presenta un’anomalia di +3,2 °C sulla temperatura media regionale rispetto al trentennio 1991-2020, collocandosi come il secondo agosto più caldo registrato dalla rete dell’agenzia e a brevissima distanza dallo storico agosto 2003. Le anomalie specifiche sono state di +3,1 °C per le minime e +3,0 °C per le massime.

In pianura sono state registrate 18 notti tropicali, il secondo valore più elevato dell’intera serie storica, con un’anomalia di +13 notti rispetto al trentennio di riferimento; Arpav osserva che si tratta di un numero di notti sei volte superiore alla media degli anni ’90. Le giornate estive (massima >30 °C) in pianura sono state 26, con un’anomalia positiva di +9 giorni.

La piovosità di agosto segna un’anomalia media complessiva di -12% rispetto alla serie 1991-2020, con forti differenze territoriali: la fascia pedemontana ha registrato una riduzione del 30%, l’area alpina e prealpina del 15%, mentre la pianura è risultata sostanzialmente in parità ma con una diffusione generalizzata di scarsa piovosità.

In alta quota Arpav riferisce l’assenza di nevicate e il proseguimento della fusione dei ghiacciai, dei rock glaciers e del degrado del permafrost durante tutto il mese. Nel sito di riferimento per il permafrost al Piz Boè (2.900 m) non è rimasto terreno gelato a fine agosto, con degrado totale del permafrost su quel sito; la risorsa idrica nivale (SWE) risulta esaurita.

Questi rilievi riguardano l’intero territorio del Veneto, regione di cui fa parte la provincia di Verona, e quindi descrivono condizioni climatiche rilevanti anche per il territorio veronese, secondo quanto riportato da Arpav.

Fonte: Raccontiamo Verona

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