Notte Bianca a Villafranca: il sindacato denuncia 9 assenti su 20 tra gli agenti
Diccap-Sulpm parla della terza iniziativa di sciopero e segnala carenze di organico e ricorso a precettazioni e straordinari durante la manifestazione
Diccap-Sulpm ha reso noti i dati riferiti alla Notte Bianca di Villafranca, definendo l’evento un nuovo terreno di confronto nella vertenza in corso con l’amministrazione comunale. Si tratta, comunica il sindacato, della terza iniziativa di sciopero dall’avvio della mobilitazione.
Secondo l’organizzazione sindacale, dei 20 operatori complessivamente impiegati nel servizio durante la manifestazione nove non erano presenti. Sei di questi, precisa Diccap-Sulpm, hanno aderito allo sciopero e appartengono al personale assegnato al servizio operativo esterno.
Per garantire il servizio, il sindacato segnala il ricorso alla precettazione di sei operatori, all’impiego di straordinario del personale presente e all’impiego sul territorio di agenti normalmente destinati agli uffici. In alcuni casi gli straordinari sarebbero arrivati fino a cinque ore.
Diccap-Sulpm contesta inoltre l’espressione «precettazione su base volontaria» utilizzata dal comandante della polizia locale, definendola contraddittoria. Il sindacato sottolinea comunque che il servizio è stato assicurato, richiamando la disciplina sui servizi pubblici essenziali.
Sui numeri della copertura della serata, il comunicato segnala che dalle 18 alle 19 per ordine di servizio sarebbe stato presente un solo operatore effettivo. Delle sette postazioni previste, tre sarebbero state presidiate dalla polizia locale mentre le altre quattro sono state affidate a personale di security privata. Nel servizio serale sarebbero stati presenti complessivamente tre agenti e un ufficiale, a fronte di circa 30mila persone partecipanti alla Notte Bianca.
Il sindacato definisce questi dati indicativi delle difficoltà organizzative di un Corpo composto complessivamente da 20 operatori. Nel comunicato Diccap-Sulpm torna inoltre sulla questione del vestiario e delle dotazioni, sostenendo che, pur essendo stato stanziato un importo di 17.500 euro, resta da verificare quali materiali siano stati effettivamente consegnati agli operatori.