Verona · 11 Agosto 2026

Arresto a Treviso, gli investigatori indicano l'Adigeo di Verona come presunto obiettivo

Un 22enne albanese fermato all’aeroporto Canova; secondo gli accertamenti avrebbe progettato un ordigno da usare nel centro commerciale veronese

Arresto a Treviso, gli investigatori indicano l'Adigeo di Verona come presunto obiettivo

Le indagini coordinate dalla polizia di Stato hanno portato all’individuazione di un cittadino albanese di 22 anni, arrivato domenica all’aeroporto Canova di Treviso e successivamente espulso dall’Italia per motivi di sicurezza e di prevenzione del terrorismo. Secondo gli accertamenti, l’uomo avrebbe avuto come possibile obiettivo il centro commerciale Adigeo di Verona.

Fonti investigative riferiscono che il giovane avrebbe avviato un percorso di radicalizzazione online e che aveva manifestato interesse per la realizzazione di un ordigno esplosivo; parte del materiale utile alla costruzione sarebbe già stato acquistato. Come riportato da Il Gazzettino, l’intenzione sarebbe stata di impiegare l’ordigno all’interno del centro commerciale veronese.

Gli investigatori hanno rilevato inoltre che il 22enne aveva individuato il Veneto come area possibile per un attentato; è stato intercettato all’arrivo a Treviso prima di poter proseguire il viaggio, che avrebbe dovuto portarlo nel Pordenonese dove era atteso da alcuni parenti.

La Regione ha espresso riconoscenza verso le forze di polizia coinvolte nell’operazione. Il presidente Alberto Stefani ha ringraziato la polizia di Stato, la Digos e l’Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso per la tempestività dell’intervento, sottolineando che l’azione ha impedito che una minaccia potesse trasformarsi in un pericolo concreto per la sicurezza pubblica.

Le informazioni sulle indagini e sulle azioni cautelari sono state rese note dalle autorità competenti; al momento le ricostruzioni fornite dagli investigatori sono in corso di ulteriori accertamenti.

Fonte: Raccontiamo Verona

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