Verona · 02 Settembre 2026

Legge sul fine vita in Veneto: approvazione a Palazzo Ferro Fini e il voto dei consiglieri veronesi

Il Consiglio regionale approva il provvedimento il 2 settembre 2026 con 32 sì, 14 no e 5 astensioni; voto trasversale e differenze all'interno di Lega e Forza Italia

Legge sul fine vita in Veneto: approvazione a Palazzo Ferro Fini e il voto dei consiglieri veronesi

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge sul fine vita il 2 settembre 2026, al termine di due giornate di confronto a Palazzo Ferro Fini. Il testo, originato dall’iniziativa popolare “Liberi subito” promossa dall’associazione Luca Coscioni e profondamente modificato durante l’iter, è passato con 32 voti favorevoli, 14 contrari e 5 astensioni.

Il voto è risultato trasversale, interessando sia gruppi di maggioranza sia di opposizione, e ha messo in luce differenze di posizionamento soprattutto all’interno di Lega e Forza Italia. Hanno votato a favore Partito Democratico, Avs, Movimento 5 Stelle e Civiche Venete; contrari Fratelli d’Italia, Stefano Valdegamberi e Resistere Veneto. Per Lega e Forza Italia è stata prevista la libertà di coscienza per i consiglieri.

Tra i consiglieri veronesi, hanno votato a favore Matteo Pressi (Lista Stefani/Lega), Gianpaolo Trevisi (Pd), Anna Maria Bigon (Pd) ed Elisa De Berti (Lega). Hanno votato contro Filippo Rigo (Lega), Stefano Valdegamberi (Futuro Nazionale), Claudia Barbera (Fratelli d’Italia) e Anna Leso (Fratelli d’Italia–Verona Domani). Si è astenuto Alberto Bozza (Forza Italia).

Il testo approvato introduce alcune novità rispetto alla proposta di iniziativa popolare: prevede un parere rafforzato del medico palliativista nella commissione chiamata a valutare le richieste di suicidio medicalmente assistito, l’istituzione di un Comitato Bioetico Regionale, la priorità nell’accesso alle cure palliative e l’obbligo di informare il paziente della possibilità di accedervi prima di procedere con eventuali richieste.

Il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia ha difeso il provvedimento, richiamando la necessità di garantire tempi certi ai malati. Anche il presidente della Regione Alberto Stefani ha espresso sostegno al testo, sottolineando il lavoro sugli emendamenti e l’orientamento al principio del “favor vitae”. "Nulla è più importante della dignità della vita umana – ha detto Stefani – che va tutelata sempre e con tutti i mezzi necessari. Per questo, in accordo con tutte le forze di maggioranza, ho lavorato alla stesura e successiva approvazione di una serie di emendamenti che modificano sostanzialmente il testo della legge di iniziativa popolare nel senso del favor vitae e permetteranno di approvarla, nel quadro delle sentenze della Corte Costituzionale su questo tema, che sono già in vigore".

Fonte: Raccontiamo Verona

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