A Corte Molon un appartamento affidato alla Fondazione Don Calabria per un progetto abitativo per giovani
La giunta comunale ha dato parere favorevole alla concessione patrimoniale dell'unità al primo piano di via della Diga 17 per il progetto 'Appartamenti per l'Autonomia'; l'alloggio potrà ospitare 4-5 giovani tra i 19 e i 24 anni.
La giunta comunale ha dato parere favorevole al rilascio della concessione patrimoniale di un'unità immobiliare posta al primo piano della villa di Corte Molon, in via della Diga 17, a favore della Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS. Nell'immobile sarà realizzato il progetto denominato “Appartamenti per l'Autonomia”, rivolto a giovani adulti in condizioni di fragilità socio-economica.
La vicesindaca e assessora al Patrimonio, Barbara Bissoli, ha sottolineato che il patrimonio comunale deve rispondere anche ai bisogni dei giovani con fragilità, favorendo percorsi di crescita personale e autonomia abitativa in un contesto di difficoltà di accesso al lavoro e agli alloggi. L'assessora alle Politiche Sociali e al Terzo settore, Luisa Ceni, ha evidenziato il ruolo dei servizi sociali e degli enti del Terzo Settore nell'accompagnamento dei ragazzi verso l'autonomia e ha richiamato il valore del contesto locale, ricco di realtà associative utili allo sviluppo dei percorsi.
L'unità abitativa ha una superficie di circa 178 metri quadrati ed è composta da quattro locali principali, con relativi bagni, ripostiglio e cucina abitabile. Potrà ospitare fino a 4-5 giovani adulti di età compresa tra i 19 e i 24 anni provenienti da percorsi di tutela minorile, affido familiare, comunità educative, migrazione non accompagnata o situazioni di disagio familiare. Ciascun ospite sarà seguito da un operatore in un percorso individualizzato verso l'indipendenza personale, abitativa ed economica, con il coinvolgimento dei servizi sociali territoriali, dell'Azienda Ulss 9 Scaligera, di enti del Terzo Settore e di associazioni del territorio.
La concessione patrimoniale avrà durata quinquennale a decorrere dalla consegna formale dell'immobile. Il canone annuo di mercato è stato quantificato in 11.005 euro, ma, riconoscendo l'alta valenza socio-assistenziale dell'iniziativa, sarà ridotto dell'80% a 2.201 euro annui, soggetto ad adeguamento ISTAT. Restano a carico della Fondazione la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'unità, la sostituzione della caldaia esistente e la quota parte delle utenze di energia elettrica, acqua e gas.
Il parere della giunta è stato espresso in attesa dell'autorizzazione prevista dal Codice dei beni culturali da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona, data la natura vincolata del complesso di Corte Molon. Il complesso è riconosciuto di interesse culturale dalla Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto. La Direzione Patrimonio del Comune procederà quindi all'emanazione del provvedimento di concessione e alla sottoscrizione della scrittura privata.