Circolo Pink lascia la sede di via Cantarane dopo 12 anni: ricerca una nuova casa a Veronetta
La proprietà ha deciso di vendere l’immobile: il centro, nato nel 1985, annuncia trasferimento temporaneo ma teme per la continuità delle sue attività
Il Circolo Pink di Verona ha annunciato che lascerà la sede di via Cantarane 63C, dove era presente da 12 anni, perché la proprietà ha deciso di vendere gli spazi e chiede che vengano restituiti liberi. «Dopo 41 anni di resistenza a Verona e non solo, siamo natə nel 1985, anche questa sede chiude», spiegano dal centro.
Secondo quanto comunicato dal Pink, mancano 31 giorni alla chiusura dei locali, disposta dalla proprietà che richiede la riconsegna libera degli spazi.
Il centro sottolinea che la perdita della sede autonoma rischia di compromettere la prosecuzione delle attività sociali, culturali e politiche che svolge a Verona: «Perdere lo spazio, autonomo, significa rischiare la definitiva chiusura di tutte le attività sociali, culturali e soprattutto politiche», si legge nella nota.
Il Pink è alla ricerca di una nuova sede con priorità a restare nel quartiere di Veronetta, ma finora i contatti avviati non hanno portato a una soluzione adeguata. Per il momento è previsto un trasferimento temporaneo nella sede di un gruppo amico, con l’obiettivo di tornare in futuro a uno spazio indipendente.
Preoccupazione è stata espressa in particolare per la continuità delle attività rivolte alle persone migranti LGBTQIA+, seguite dal Pink dal 2017, e per due progetti attivi, Rainbow House e RIDAP+, entrambi previsti in chiusura alla fine del 2026.
Negli anni la sede di via Cantarane è stata anche un luogo di incontro e organizzazione per realtà cittadine impegnate su temi antirazzisti, antisessisti e antifascisti, e ha avuto un ruolo nel Tumulto Pride 2025 e 2026.
«Siamo aperte a proposte, se ne avete», conclude il comunicato del Circolo, ribadendo che «la nostra storia non finisce qui».