Verona · 31 Agosto 2026

Goodbye sisters vince la Lessinia d’Oro: chiusi dieci giorni di proiezioni a Bosco Chiesanuova

La 32ª edizione del Film Festival della Lessinia si è svolta dal 21 al 30 agosto; premiati anche film selezionati dalla giuria dei detenuti della casa circondariale di Verona

Goodbye sisters vince la Lessinia d’Oro: chiusi dieci giorni di proiezioni a Bosco Chiesanuova

La 32ª edizione del Film Festival della Lessinia si è conclusa a Bosco Chiesanuova dopo dieci giorni di proiezioni, dal 21 al 30 agosto. La rassegna internazionale dedicata alla vita, alla storia e alle tradizioni della montagna ha presentato 22 titoli in concorso, scelti tra 83 opere provenienti da 43 Paesi.

La Lessinia d’Oro, massimo riconoscimento del festival, è stata conferita a Goodbye sisters del regista franco‑irlandese Alexander Murphy, coproduzione Francia‑Nepal del 2025. La pellicola racconta la vicenda di Jamuna, che lascia Kathmandu per tornare nel remoto Nepal occidentale e riunirsi con le sorelle e i genitori anziani; a oltre 5.000 metri la raccolta dello yarsagumba diventa il filo conduttore di una storia familiare sulla femminilità e la solidarietà tra sorelle.

La Lessinia d’Argento come miglior lungometraggio è andata a Raději zešílet v divočině di Miro Remo, descritto come ritratto surreale di due fratelli gemelli che vivono in una fattoria isolata della Selva Boema. Il premio per il miglior cortometraggio è stato assegnato a Inherited silence della regista georgiana Mariam Bakacho Khatchvani, opera incentrata sulla condizione femminile e sulla violenza domestica.

Il Premio della Giuria è stato attribuito a La voix du troupeau di Matthias Joulaud e Lucien Roux; una menzione speciale è andata a Fačuk di Maida Srabović.

Tra gli altri riconoscimenti, il Premio Montagne Italiane è stato consegnato ad Andrea Mura per Il primo suono. Il Green Planet Movie Award è stato vinto da Frost uten snø og is del norvegese Asgeir Helgestad, documentario che segue per dieci anni la vita di un’orsa polare alle Svalbard e mostra gli effetti della crisi climatica sull’ecosistema artico. Lo stesso film ha ottenuto anche il Premio del pubblico.

Un premio rilevante per il territorio veronese è quello assegnato dalla Giuria dei detenuti della Casa Circondariale di Verona: i detenuti hanno scelto come miglior film del Premio Microcosmo Zweitland di Michael Kofler.

Il Premio del Parco della Lessinia è stato conferito ad Anguane, voci dell’acqua di Giovanni Pellegrini, descritto come un viaggio tra mito, scienza e ambiente lungo il percorso immaginario di un fiume dalle Dolomiti alla Laguna di Venezia. Il Premio dei bambini è andato a América del peruviano Javier Arias‑Stella, la storia di una ragazzina andina che sogna una bicicletta per arrivare puntuale a scuola.

Fonte: Raccontiamo Verona

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