Cerea (Vr): i carabinieri ricostruiscono la notte dell’aggressione in cui è morto Youssef
Il 18enne è deceduto il 27 agosto a Borgo Trento dopo essere stato ferito il 23 agosto; un 19enne è stato fermato e portato a Montorio
Una settimana dopo i fatti che hanno portato alla morte di Youssef El Aissaoui, i carabinieri di Verona hanno ricostruito quanto accaduto nella notte tra il 23 e il 24 agosto a Cerea (provincia di Verona).
Il ragazzo, 18enne di origine marocchina e cittadino italiano, era stato trovato gravemente ferito in via Mantova intorno alle 2.50. I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Legnago erano intervenuti dopo la segnalazione di un giovane a terra in stato di semi-coscienza.
Youssef presentava una profonda ferita lacero-contusa al volto ed era stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Legnago. Le sue condizioni si erano aggravate fino al coma: gli esami avevano evidenziato una frattura alla base cranica con emorragia subaracnoidea. Per questo motivo il ragazzo era stato trasferito all’Azienda ospedaliera di Verona, a Borgo Trento, nel reparto di Terapia intensiva Neurochirurgica e Polispecialistica diretto da Paolo Persona. La Commissione medica dell’ospedale ha dichiarato il decesso il 27 agosto dopo quattro giorni di agonia.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, coordinati dalla Procura di Verona, l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di un diverbio per futili motivi: il 18enne sarebbe stato colpito al volto con una bottiglia di vetro, la caduta lo avrebbe fatto impattare con la nuca sull’asfalto provocando il grave trauma cranico.
L’aggressore, inizialmente fuggito a piedi, è stato individuato grazie alle testimonianze raccolte e all’analisi delle immagini di videosorveglianza. Dopo le ricerche tra Cerea e Legnago, il 19enne, anch’egli italiano di origine marocchina, si è presentato spontaneamente al Comando della Compagnia dei carabinieri di Legnago. Successivamente, la Procura ha disposto il fermo per omicidio e il giovane è stato trasferito nella Casa circondariale di Verona-Montorio, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
La ricostruzione è stata fornita dai carabinieri di Legnago e Cerea; le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura di Verona.