Verona · 30 Agosto 2026

Carcere di Montorio: Trevisi denuncia 633 detenuti a fronte di 335 posti

I dati del ministero della Giustizia aggiornati al 24 agosto indicano un tasso di affollamento vicino al 189%; aumento di 19 presenze rispetto all'inizio di luglio

Carcere di Montorio: Trevisi denuncia 633 detenuti a fronte di 335 posti

Secondo i dati del ministero della Giustizia aggiornati al 24 agosto, nel carcere di Montorio a Verona risultano presenti 633 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 335 posti. Il conteggio porta il tasso di affollamento vicino al 189 per cento, ha riferito il consigliere regionale Gianpaolo Trevisi (Partito democratico), presidente della IV Commissione.

Rispetto alle 614 presenze segnalate all'inizio di luglio, il numero dei detenuti è aumentato di diciannove unità.

«In ogni posto regolamentare vivono ormai quasi due persone» ha detto Trevisi, evidenziando che questa pressione ricade sulla sicurezza dell'istituto, sulle condizioni di lavoro del personale e sulla possibilità di garantire cure, attività educative e percorsi di reinserimento.

La IV Commissione regionale aveva già avviato un ciclo di audizioni sulle condizioni delle carceri venete, approfondendo temi come il sovraffollamento, le carenze del personale di Polizia penitenziaria e le difficoltà dell'assistenza sanitaria e psichiatrica.

Trevisi ha annunciato che contatterà la direttrice dell'istituto di Montorio per aggiornare la situazione generale, discutendo questioni quali gli organici, l'andamento delle aggressioni e degli atti di autolesionismo, i tempi delle visite specialistiche e la capacità di presa in carico delle persone con disturbi psichiatrici.

La situazione veronese si inserisce, ha osservato Trevisi, in un quadro regionale più ampio: secondo il Garante comunale dei detenuti, il carcere maschile di Santa Maria Maggiore a Venezia non riceverebbe nuovi ingressi da prima di Ferragosto a causa di un'infestazione di cimici e della mancanza di posti disponibili; gli arrestati destinati a Venezia sarebbero quindi trasferiti al carcere Due Palazzi di Padova.

Trevisi ha inoltre distinto le responsabilità istituzionali: «Allo Stato e all’amministrazione penitenziaria competono la gestione delle presenze, gli organici della polizia penitenziaria e le strutture. La sanità in carcere rientra invece nel Servizio sanitario regionale ed è assicurata a Montorio dall’Ulss 9». Ha concluso sottolineando che entrambi i soggetti devono rendere conto degli interventi di propria competenza e dei tempi previsti.

Fonte: Raccontiamo Verona

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