Verona · 28 Agosto 2026

San Bonifacio rafforza i controlli contro l’abbandono dei rifiuti: fototrappole e multe più alte in programma

Polizia locale e ufficio Ecologia hanno individuato responsabili dopo il ritrovamento di circa trenta sacchi; l’amministrazione parteciperà a un bando per fototrappole mobili e intende aumentare le sanzioni comunali fino a 300-500 euro.

San Bonifacio rafforza i controlli contro l’abbandono dei rifiuti: fototrappole e multe più alte in programma

Nei giorni scorsi la polizia locale insieme all’ufficio Ecologia del Comune di San Bonifacio ha effettuato controlli in diverse aree dove si registra l’abbandono dei rifiuti. Durante l’intervento sono stati rinvenuti circa trenta sacchetti tra via Oberdan, l’incrocio fra via Minghetti e via Trento, in via Trento nei pressi della fermata dell’autobus e in via Toti.

Le verifiche hanno permesso di risalire ai responsabili di alcuni abbandoni: sono stati identificati tre trasgressori ai quali sono stati elevati verbali. La scorsa settimana, controlli analoghi in via Zavarise Manani avevano portato all’individuazione di un ulteriore trasgressore sanzionato.

L’azione rientra in un più ampio programma dell’amministrazione comunale volto a contrastare comportamenti che compromettono pulizia e decoro della città. Il vicesindaco e assessore all’Ecologia, Nicola Gambin, ha sottolineato che la cura degli spazi pubblici è una priorità per l’amministrazione e ha annunciato che seguiranno nuove azioni per aumentare il livello dei controlli.

Tra le misure in programma il Comune parteciperà a un bando per ottenere risorse da destinare all’acquisto di nuove telecamere fototrappola: dispositivi mobili che, secondo l’amministrazione, consentiranno controlli più capillari e una maggiore efficacia nell’individuazione dei responsabili.

Parallelamente è in corso l’elaborazione di una modifica al Regolamento di polizia urbana con l’obiettivo di aumentare le sanzioni di competenza comunale per violazioni legate all’abbandono dei rifiuti, portandole, a seconda dei casi, fino a 300 o 500 euro. L’amministrazione ha precisato che rimangono ferme le sanzioni più severe e le conseguenze previste dalla normativa nazionale nei casi di maggiore gravità o di rilevanza penale.

Gambin ha altresì ringraziato la polizia locale e l’ufficio Ecologia per il lavoro svolto e per l’attività quotidiana di controllo e tutela del territorio.

Fonte: Raccontiamo Verona

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