Verona · 28 Agosto 2026

All’ospedale di Legnago introdotta la Meopa nelle sale parto

Dal 28 agosto 2026 il Mater Salutis offre una miscela 50% ossigeno e 50% protossido d’azoto per aiutare a gestire il dolore delle contrazioni

All’ospedale di Legnago introdotta la Meopa nelle sale parto

L’ospedale Mater Salutis di Legnago ha reso disponibile, a partire dalla data di pubblicazione del 28 agosto 2026, la Meopa: una miscela equimolare composta da 50% ossigeno e 50% protossido d’azoto destinata alla gestione del dolore durante il travaglio e il parto.

Il gas viene inalato attraverso una mascherina e produce un effetto analgesico e rilassante che può ridurre la percezione del dolore e alleviare ansia e tensione. Alla concentrazione utilizzata non si configura come anestesia: non provoca anestesia sistemica e il suo effetto non elimina completamente il dolore, ma può renderlo più gestibile per la partoriente.

Tra i vantaggi indicati vi sono la rapidità di insorgenza dell’effetto e la veloce eliminazione dal organismo una volta interrotta la somministrazione. L’inalazione è praticata in relazione alle contrazioni, sotto la guida del personale ostetrico, e sempre in ambiente ospedaliero sotto supervisione sanitaria.

Paola Pomini, direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Legnago, ha spiegato che l’introduzione della Meopa si inserisce in un approccio alla nascita focalizzato sulla personalizzazione dell’assistenza: non esiste un’unica modalità valida per tutte le donne e durante il travaglio possono essere utilizzate diverse strategie, anche in combinazione.

Tra le metodiche non farmacologiche richiamate dall’équipe figurano tecniche di respirazione e rilassamento, libertà di movimento e cambiamento delle posizioni, massaggi e contatto fisico, l’uso della doccia o dell’acqua calda e, quando indicato, il travaglio e il parto in acqua. Rimane comunque sempre disponibile, su richiesta e secondo le indicazioni cliniche, l’analgesia peridurale.

Alessandra Campo, coordinatrice delle sale parto del Mater Salutis di Legnago, ha sottolineato che la scelta spetta alla donna: l’introduzione della Meopa amplia le opzioni a disposizione e non richiede esami aggiuntivi, potendo essere richiesta direttamente in sala parto e valutata insieme all’équipe ostetrica e anestesiologica.

Fonte: Raccontiamo Verona

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