West Nile: otto siti positivi nella provincia di Verona, aumenta la circolazione in Veneto
La sorveglianza dell’IzsVe segnala 71 pool positivi in Veneto su 2.131 analizzati; la fase di massima circolazione è attesa fino ai primi giorni di settembre
La circolazione del virus West Nile nel 2026 è risultata in aumento in Veneto rispetto all’anno precedente, secondo la sorveglianza entomologica dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe).
Nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia sono stati riscontrati 73 pool positivi su 2.131 analizzati, su un totale di circa 168.000 zanzare catturate; di questi 71 pool positivi sono stati rilevati nel territorio veneto. La provincia di Verona conta otto siti con zanzare risultate positive, collocandosi tra le aree più interessate insieme alle province di Venezia e Rovigo.
Sul fronte della sorveglianza veterinaria, in Veneto sono stati segnalati 33 uccelli selvatici positivi, con casi anche nella provincia di Verona, e cinque equidi positivi nelle province di Padova, Verona e Vicenza. Le rilevazioni rientrano nelle attività del piano di monitoraggio e consentono l’attivazione delle misure di prevenzione.
«Rispetto al 2025 le zanzare positive al virus West Nile sono in aumento», ha dichiarato Fabrizio Montarsi, biologo entomologo e responsabile del Laboratorio di entomologia sanitaria dell’IzsVe. L’esperto ha collegato l’incremento alle elevate temperature e al prolungamento della stagione calda, fattori che favoriscono la proliferazione delle zanzare e la circolazione virale.
Secondo le valutazioni dell’IzsVe, la fase di massima circolazione del virus è attesa fino ai primi giorni di settembre, con un andamento dipendente dalle temperature delle prossime settimane.
La Regione Veneto ha richiamato l’attenzione sull’importanza delle misure di prevenzione da adottare nelle aree private. Tra le indicazioni riportate vi sono l’eliminazione dei ristagni d’acqua svuotando regolarmente sottovasi, secchi e annaffiatoi, la corretta copertura di serbatoi e cisterne e l’effettuazione periodica di trattamenti larvicidi in tombini e caditoie all’interno delle proprietà private. Viene inoltre raccomandato l’uso di misure di protezione individuale nelle ore di attività della zanzara Culex pipiens (dal crepuscolo all’alba), come l’impiego di repellenti cutanei contenenti, ad esempio, DEET o Icaridina, e l’uso di zanzariere alle finestre.
Le autorità sanitarie sottolineano che la collaborazione dei cittadini è fondamentale per contenere la diffusione dei vettori e supportare l’efficacia delle misure di controllo attivate.