Verona · 25 Agosto 2026

Procura chiede due nuove perizie per l’inchiesta sulla morte di Moussa Diarra a Verona

Accertamenti medico-legali, balistici e analisi dei filmati per ricostruire i momenti precedenti alla morte del 26enne

Procura chiede due nuove perizie per l’inchiesta sulla morte di Moussa Diarra a Verona

La Procura ha disposto due nuovi accertamenti nell’inchiesta sulla morte di Moussa Diarra, il 26enne di nazionalità maliana che la mattina del 20 ottobre 2024 fu raggiunto da un colpo di pistola esploso da un agente della polizia ferroviaria a Verona, come riferisce L’Arena e ripreso da Veronaoggi il 25 agosto 2026.

Il primo accertamento sarà di natura medico-legale e balistica. L’obiettivo indicato è chiarire, fra gli altri aspetti, se dopo essere stato colpito — il proiettile gli perforò polmoni e cuore, secondo gli atti citati — Diarra potesse ancora avere la capacità di impugnare un coltello.

La seconda perizia riguarderà il materiale informatico: saranno esaminati tutti i filmati delle telecamere di sorveglianza per verificare se le registrazioni abbiano ripreso i momenti immediatamente precedenti alla morte e per accertarne l’integrità.

Questi accertamenti arrivano dopo che, lo scorso aprile, il gip ha respinto la richiesta di archiviazione e ha disposto la prosecuzione delle indagini. Nel fascicolo risultano indagati l’agente che esplose il colpo e un collega, nei confronti del quale è contestato il reato di depistaggio.

Non sono stati forniti altri dettagli dagli organi inquirenti nell’articolo citato.

Fonte: Raccontiamo Verona

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