Verona · 21 Agosto 2026

Polemica a Verona per l’abbattimento di due cedri storici

Giorgio Massignan di Verona Polis contesta il modo dell’intervento; l’assessore Federico Benini difende la rimozione, citando danni da Armillaria e l’impossibilità di alternative sicure

Polemica a Verona per l’abbattimento di due cedri storici

La rimozione dei due cedri di piazza Indipendenza e di piazza Vittorio Veneto a Verona continua a suscitare dibattito in città. La vicenda è stata ricostruita da Giacomo Ravelli su Veronaoggi il 21 agosto 2026.

A sollevare nuove critiche è stato Giorgio Massignan, presidente di Verona Polis. "Sono rimasto scosso – scrive Massignan – dalla reazione emotiva di tante e tanti veronesi per il taglio di due vecchi alberi che, da sempre, sono stati testimoni silenziosi della vita che si svolgeva nella zona dove, da molti decenni, le loro fronde regalavano ombra e fresco". Massignan contesta in particolare il modo in cui è stata gestita l’operazione, affermando che i cittadini non sono stati informati per tempo, non è stato dato spazio al confronto né alla possibilità di far valutare gli alberi da tecnici scelti dai residenti, e che questo ha lasciato dubbi sulla correttezza della scelta.

Da palazzo Barbieri è intervenuto l’assessore Federico Benini per difendere la decisione dell’amministrazione, concentrandosi soprattutto sull’abbattimento del cedro di piazza Vittorio Veneto e pubblicando sui propri profili social una fotografia dell’albero abbattuto. "Quello che vedete nella foto – afferma Benini – è un pezzo del cordone radicale del cedro, gravemente compromesso dall’Armillaria. Il legno, ormai necrotizzato, cariato e completamente sfibrato, mostra concretamente quanto l’infezione fungina avesse danneggiato l’apparato radicale e ridotto la stabilità dell'albero. Abbattere e sostituire un cedro così grande e importante non è mai un piacere. È una decisione dolorosa, assunta esclusivamente perché le sue condizioni non consentivano alternative sicure".

Benini ha inoltre ricordato, sempre sui social, che l’amministrazione comunale ha messo a dimora un numero di alberi superiore a quello di qualsiasi altra amministrazione recente della città, definendo le critiche "insinuazioni, fantasie e propaganda costruite sulla pelle di un albero".

La disputa fra chi chiede maggiore trasparenza e confronto tecnico e la versione dell’amministrazione che parla di necessità legate alla sicurezza resta aperta, e la questione continua a essere al centro della discussione pubblica veronese.

Fonte: Raccontiamo Verona

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