Arcole: 37enne fermato dopo molestie e aggressione ai carabinieri, condanna a un anno con pena sospesa
L'episodio è avvenuto il pomeriggio del 19 agosto nei pressi di una tabaccheria; l'uomo è stato arrestato e giudicato in direttissima dal Tribunale di Verona
Nel pomeriggio del 19 agosto i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di San Bonifacio sono intervenuti ad Arcole dopo la segnalazione di alcuni passanti su un uomo molesto nei pressi di una tabaccheria a pochi passi dal centro.
Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe infastidito persone e clienti delle attività commerciali e, prima di allontanarsi, avrebbe abbassato i pantaloni e urinato a terra.
Le pattuglie giunte sul posto non hanno trovato l’interessato immediatamente, ma sono rimaste in zona raccogliendo informazioni dai presenti che hanno fornito una descrizione utile all’identificazione.
Poco dopo i carabinieri hanno rintracciato un uomo corrispondente alla descrizione: durante le operazioni di identificazione l’individuo, in evidente stato di agitazione, ha iniziato a urlare e a colpire i militari nel tentativo di fuggire. Risultò difficoltoso anche il suo inserimento nella cella di sicurezza dell’autovettura di servizio, che subì gravi danneggiamenti.
È intervenuta anche una pattuglia della Stazione di San Giovanni Ilarione: l’uomo è stato identificato come un 37enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora, che alternava momenti di calma a fasi di violenza durante le quali ha aggredito i militari giunti in ausilio, continuando a ingiuriarli e minacciarli anche dopo essere stato collocato nella cella dell’auto di servizio.
Accompagnato presso il Comando Compagnia di San Bonifacio per gli accertamenti, il 37enne è stato nuovamente fuori controllo e si è reso necessario l’intervento del personale sanitario, che lo ha visitato e trasportato in ospedale. Dopo le dimissioni e l’informativa alla Procura della Repubblica di Verona, l’uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.
Presentato al giudice del Tribunale di Verona, il provvedimento di arresto è stato convalidato e il 37enne è stato condannato a un anno di reclusione, con sospensione della pena.