Verona · 20 Agosto 2026

Presidio per Gaza al Catullo: tensione all’uscita arrivi

Una trentina di attivisti ha manifestato il 20 agosto 2026 all’arrivo di un volo da Tel Aviv; l’iniziativa era coordinata con altre quattro proteste in Italia.

Presidio per Gaza al Catullo: tensione all’uscita arrivi

Il 20 agosto 2026, questa mattina, un presidio si è svolto all’aeroporto Valerio Catullo di Verona: una trentina di attivisti per la Palestina ha manifestato in occasione dell’arrivo di un volo proveniente da Tel Aviv. Il collegamento, atteso in aeroporto dalle 7.30, è giunto con circa un’ora e mezza di ritardo.

La protesta era promossa simultaneamente in cinque scali italiani — Verona, Cagliari, Milano Linate, Roma Fiumicino e Venezia — su sollecitazione della Global Sumud Flotilla. Davanti a una delle uscite degli arrivi i manifestanti hanno allestito un volantinaggio e definito l’azione un “muro di coscienza”, con l’intento di invitare i viaggiatori a fermarsi e informarsi sulla situazione a Gaza e in Cisgiordania.

Dopo le 10, con l’uscita degli ultimi gruppi di passeggeri, il clima è diventato più teso: alcune persone hanno fotografato il presidio e si sono verificati un paio di scambi provocatori, mentre il tono dei cori da parte dei manifestanti si è inasprito.

Gli attivisti hanno dichiarato: “A Gaza prosegue quello che le Nazioni Unite hanno definito genocidio – e in Cisgiordania è in corso una pulizia etnica da parte dei coloni israeliani”.

Fonte: Raccontiamo Verona

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