Verona · 20 Agosto 2026

San Martino Buon Albergo avvia il rinnovo del filare di platani in via Pasubio

Il Comune rimuoverà 21 alberi e prevede la messa a dimora di 50 nuove piante dopo verifiche tecniche e analisi dell’Università di Padova

San Martino Buon Albergo avvia il rinnovo del filare di platani in via Pasubio

Nei prossimi giorni il Comune di San Martino Buon Albergo avvierà il rinnovo del filare di platani di via Pasubio, con la rimozione dei 21 esemplari ancora presenti e la successiva messa a dimora di nuove piante. Il progetto complessivo prevede 50 alberature, comprendendo la ricostituzione del filare e l’integrazione del verde nelle aree limitrofe.

Il filare era stato impiantato nel 2012 con 38 platani; oggi ne rimangono 21. Quattro alberi erano già stati rimossi dopo il forte evento meteorologico del 29 agosto 2020, altri dodici sono venuti meno in seguito ai gravi danni provocati dal temporale dell’11 maggio 2026, mentre un esemplare era stato eliminato per problemi seri al colletto.

Durante l’episodio del maggio 2026 si sono verificati sbrancamenti, rotture di grosse branche e cedimenti dei fusti, con parti cadute che hanno interessato anche la pista ciclopedonale e le pertinenze delle abitazioni vicine. Gli approfondimenti hanno inoltre evidenziato che distacchi di rami si erano verificati anche in passato in occasione di venti meno intensi.

Dopo gli eventi del maggio scorso, il Comune ha incaricato lo Studio Tecnico Pro.Terr.A. di redigere una relazione agronomica e forestale sul filare. L’analisi ha considerato la storia degli alberi, le modalità dei cedimenti, la struttura delle chiome, le potature eseguite e le possibili strategie di gestione. Sono state effettuate anche prove sulle caratteristiche meccaniche del legno con il contributo scientifico di docenti e ricercatori del settore delle Scienze Forestali dell’Università degli Studi di Padova.

Dalla relazione emergono criticità che hanno portato l’Amministrazione a privilegiare la sicurezza di persone e beni. Secondo lo studio, le potature possono limitare lo sviluppo delle chiome e le sollecitazioni sulle branche, ma non possono modificare le caratteristiche di crescita degli alberi né le proprietà meccaniche del legno riscontrate. Inoltre, interventi di potatura molto frequenti e ripetuti nel tempo rischiano di indebolire progressivamente gli esemplari e di rendere la loro gestione sempre più complessa e onerosa.

Alla luce di questi elementi e della storia dei cedimenti anche su alberi relativamente giovani, il Comune ha deciso di procedere in modo organico con il rinnovamento del filare, evitando abbattimenti e sostituzioni episodiche negli anni a venire.

Il sindaco Giulio Furlani ha ricordato che la scelta è stata presa solo dopo un approfondimento tecnico, mettendo al primo posto la sicurezza dei residenti, di chi percorre la strada provinciale e la pista ciclopedonale. Furlani ha sottolineato inoltre che non si rinuncia al verde, ma che si punta a rinnovarlo piantando un numero di alberi superiore a quelli che saranno rimossi, con specie idonee al contesto urbanizzato.

Il vicesindaco e assessore alle Manutenzioni Mauro Gaspari ha evidenziato come la relazione e il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Padova abbiano fornito elementi utili per comprendere meglio lo stato degli alberi e per orientare future scelte di progettazione e gestione del verde pubblico in contesti urbani complessi.

Fonte: Raccontiamo Verona

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