Trieste · 18 Ottobre 2026

Trieste: Questura vieta distribuzione di pasti e coperte in Piazza Libertà nei weekend

Limitazioni settimanali e autorizzazioni dopo episodi di violenza; associazione di volontariato contesta il provvedimento

Trieste: Questura vieta distribuzione di pasti e coperte in Piazza Libertà nei weekend
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Questura di Trieste ha vietato la distribuzione di pasti e coperte ai migranti che stazionano in piazza Libertà nel corso del fine settimana. In giornata feriale l’attività di supporto è stata consentita esclusivamente nella fascia oraria dalle 18 alle 20.

Il provvedimento, il cui nulla osta vale dal lunedì 19 al venerdì 23 ottobre, è motivato con l’esigenza di prevenire «ogni eventuale turbativa dell’ordine pubblico e della sicurezza» e di tutelare la fruizione della piazza per socialità, svago, circolazione pedonale e le attività economiche del centro. Secondo la Questura, inoltre, da giugno è richiesta un’autorizzazione settimanale per le distribuzioni.

L’organizzazione di volontariato Linea d’Ombra ha contestato la decisione, parlando di pressione politica. La presidente Lorena Fornasir ha riferito che in sette anni di presenza in piazza Libertà non si era mai verificata una restrizione simile, ricordando che i volontari fino a pochi giorni fa iniziavano il servizio intorno alle 19 e proseguivano oltre le 21 per fornire coperte e medicazioni ai piedi delle persone arrivate lungo la rotta balcanica.

La piazza è stata presidiata 24 ore su 24 nelle ultime settimane e, nei giorni scorsi, si sono registrati episodi di violenza e ferimenti con armi da taglio. Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha definito l’area «sottratta ai cittadini» citando due accoltellamenti e manifestazioni non autorizzate, mentre l’assessore Pierpaolo Roberti ha parlato della necessità di regolamentare la situazione «senza sconti».

Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha giudicato la decisione della Questura «corretta ed opportuna», affermando che va nella direzione sollecitata dall’amministrazione comunale e ribadendo che «la città non è un far west», sottolineando la necessità che le regole siano rispettate da tutti.

Fonte: Raccontiamo Trieste

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