Trieste · 16 Ottobre 2026

A Muggia l’ex dispensario antitubercolare sarà restaurato e trasformato in un condominio di cinque unità

Il Comune annuncia l’avvio dei lavori su un edificio vincolato risalente alla fine degli anni Trenta

A Muggia l’ex dispensario antitubercolare sarà restaurato e trasformato in un condominio di cinque unità
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

16 ottobre 2026 – Muggia. Il Comune di Muggia ha reso noto l’avvio dei lavori di recupero dell’ex dispensario antitubercolare, struttura costruita alla fine degli anni Trenta e chiusa definitivamente nei primi anni Duemila.

Il sindaco Paolo Polidori ha ringraziato la proprietà per l’investimento e ha sottolineato il ruolo collaborativo degli uffici comunali nel completamento dell’iter, che in passato si era più volte interrotto. Secondo il primo cittadino, il progetto rappresenta l’ultimo intervento di una serie di recuperi di immobili dismessi nel territorio comunale.

L’immobile, vincolato dalla Soprintendenza, sarà oggetto di ristrutturazione e restauro. La destinazione prevista è quella di un piccolo condominio composto da cinque appartamenti, ciascuno provvisto di posto auto. La volumetria dell’edificio non sarà modificata né in larghezza né in altezza.

Gli interventi previsti comprendono la riorganizzazione interna degli spazi e il recupero di alcuni elementi storici, come indicato dalla Soprintendenza. Per le facciate principali è previsto il mantenimento e il trattamento delle parti in pietra e il restauro degli intonaci, seguendo i colori originali riscontrabili sotto gli strati di vernice.

L’accesso alla palazzina sarà ricavato nella porzione retrostante, dove saranno realizzati anche i parcheggi riservati agli alloggi. Sulla facciata principale sarà mantenuta e sistemata la scritta “Dispensario Antitubercolare”.

La proprietà ha espresso un ringraziamento al sindaco, all’amministrazione comunale e agli uffici della Soprintendenza, che – pur rigorosi nella tutela dell’immobile storico – hanno collaborato per rendere possibile il progetto.

Testo basato su comunicato pubblicato da Trieste News a cura di Matilde Ros (16 ottobre 2026).

Fonte: Raccontiamo Trieste

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