A Trieste aumentano gli incidenti stradali con fauna selvatica: la Polizia Locale richiama regole e sanzioni
Bilancio e raccomandazioni dal Comune dopo l'incremento di sinistri con caprioli e cinghiali
Il 15 ottobre 2026, nella Sala Giunta del Comune di Trieste, la Polizia Locale e l’assessore alle Politiche della Sicurezza, Caterina de Gavardo, insieme al comandante Walter Milocchi, hanno illustrato il bilancio delle attività del Corpo rivolte alla tutela degli animali e alla sicurezza stradale.
I dati forniti indicano che dal 1° gennaio al 24 settembre 2026 la Polizia Locale ha rilevato 13 incidenti stradali con investimento di fauna selvatica, in prevalenza caprioli e cinghiali. Si tratta di un numero superiore al doppio rispetto ai sinistri registrati nei due anni precedenti (5 nel 2024 e 6 nel 2025). Complessivamente, nel periodo considerato, gli incidenti sono stati 24.
Le criticità maggiori sono segnalate sulle aree dell’altopiano carsico e sulle strade che confinano con le zone boschive urbane, con particolari riferimenti a viale al Cacciatore e via Marchesetti, nei pressi del Parco Farneto. L’assessore de Gavardo ha richiamato gli automobilisti alla prudenza, invitando a moderare la velocità soprattutto nelle ore notturne, e ha ricordato che la normativa regionale sul benessere animale estende l’obbligo di fermarsi e prestare soccorso a tutta la fauna.
In caso di investimento la Polizia Locale raccomanda di fermarsi in sicurezza, attivare le quattro frecce e segnalare il pericolo; quando possibile e senza rischi indossare il giubbotto ad alta visibilità e posizionare il triangolo. Gli operatori invitano a non avvicinarsi né toccare l’animale e a contattare il Numero Unico di Emergenza 112 o la sala operativa della Polizia Locale (040 366 111), attiva 24 ore su 24, per attivare il recupero della fauna.
Sono previste sanzioni economiche per il mancato soccorso: da 421 a 1.691 euro per chi ha causato l’incidente e da 85 a 337 euro per chi omette l’assistenza pur non essendo direttamente responsabile dell’investimento. La Regione Friuli Venezia Giulia prevede inoltre, per alcuni danni ai veicoli causati da fauna selvatica, la possibilità di richiedere un indennizzo secondo le modalità pubblicate sul sito regionale.
La conferenza ha affrontato anche le regole per la convivenza con gli animali d’affezione. A Trieste risultano circa 23.500 cani iscritti all’anagrafe, un rapporto di circa un cane ogni otto residenti. Tra maggio 2025 e aprile 2026 la Polizia Locale ha elevato 60 verbali nell’ambito dei controlli sul rispetto delle norme per gli animali domestici.
Le principali disposizioni richiamate comprendono l’obbligo di guinzaglio nei luoghi pubblici e la disponibilità della museruola, da applicare quando sussistono situazioni di rischio o su richiesta delle autorità. Nei locali pubblici e sugli autobus, dove è consentito il trasporto di un solo cane per volta, devono essere impiegati guinzaglio e museruola; la sanzione per il mancato rispetto è di 50 euro.
I proprietari devono raccogliere le deiezioni dei propri animali, pena una multa di 200 euro. È vietato consentire agli animali di urinare su ruote di auto e moto, portoni e vetrine: per questi comportamenti è prevista una sanzione di 100 euro. Chi detiene un animale è responsabile dei danni o delle aggressioni causate, anche sul piano civile e, nei casi previsti, penale, salvo provare il caso fortuito.
Sulle modalità di trasporto, la Polizia Locale ha ricordato che quando in auto si trasportano più animali è obbligatorio utilizzare gabbie o reti divisorie (sanzione a partire da 87 euro). Per un solo animale è consentito il trasporto anche nella parte anteriore del veicolo purché sia assicurato correttamente e non interferisca con la guida. È infine vietato trainare animali in bicicletta, con sanzione a partire da 26 euro.
Per illustrare l’attività sul territorio, il comandante Milocchi ha citato interventi recenti: la denuncia di un conducente che trasportava un cagnolino nascosto nel vano sottosella di uno scooter in via Carducci e il salvataggio di un cane chiuso in un’auto sotto il sole estivo. Tali comportamenti possono avere rilievo penale in relazione a reati di maltrattamento o detenzione incompatibile.
L’amministrazione comunale e la Polizia Locale hanno ribadito l’impegno a tutelare gli animali e la sicurezza stradale, sottolineando come la presenza di animali d’affezione e di fauna selvatica rappresenti una ricchezza per il territorio, che richiede però il rispetto delle norme di convivenza e della sicurezza per prevenire rischi per persone, animali e cose.