Targa di via Almerigo Grilz coperta con il nome di Shireen Abu Akleh: un reel attribuisce l'intervento ai collettivi antifascisti
Il video pubblicato su Instagram mostra la copertura della targa; data e durata dell'azione restano dichiarazioni degli autori.
Il 13 ottobre un filmato pubblicato sull'account Instagram «controvecchienuovifascismitrst», riconducibile ai collettivi antifascisti triestini, mostra la copertura della targa di via Almerigo Grilz, a Barcola, con il nome della giornalista Shireen Abu Akleh.
Nel reel si vedono l'impiego di un rullo sulla targa e l'applicazione di una copertura recante la dicitura «Via Shireen Abu Akleh», gli anni «1971–2022» e la qualifica «giornalista». In sovrimpressione appaiono lo slogan «Nessun posto per i fascisti nelle strade» e un richiamo alle giornaliste e ai giornalisti di Gaza. Il video contiene inoltre una schermata con la frase «Scoccimarro non ha amici», riferita all'assessore regionale Fabio Scoccimarro.
Gli autori del post definiscono l'intervento una «rinomina simbolica» della strada e indicano la notte del 18 giugno come data dell'azione, collocandola alla vigilia del corteo antifascista del 19 giugno. Nel messaggio accompagnatorio si legge anche una critica ad alcune testate locali, accusate dagli autori di aver presentato come recente un episodio che, secondo loro, risalirebbe a giugno, e c'è un invito alla mobilitazione nelle strade e nei quartieri della città.
La pubblicazione del reel è avvenuta dopo le segnalazioni di imbrattamento diffuse il 4 ottobre: in quella data Fratelli d'Italia Trieste aveva dichiarato di aver preso contatti con il Comune per la pulizia della targa e di volersi attivare per la presentazione di una denuncia.
Le affermazioni relative alla data del gesto e alla permanenza della copertura per quasi quattro mesi sono al momento autocertificate dagli autori del video. Ricerche effettuate non hanno restituito notizie pubblicate tra giugno e settembre relative allo specifico intervento mostrato nel reel; ciò non esclude che l'azione possa essere stata notata o segnalata da privati, ma non esistono elementi pubblici che consentano di confermare in modo indipendente le tempistiche indicate.
Il materiale diffuso non identifica gli esecutori dell'intervento. Le notizie del 4 ottobre attestano la segnalazione dell'imbrattamento, ma non forniscono elementi sufficienti per stabilire quando sia avvenuto né se sulla targa si siano susseguiti più interventi. Le informazioni riportate in questo articolo si basano esclusivamente sui contenuti documentati e sulle dichiarazioni pubblicate dalla fonte.