Circa 300 lavoratori della Startech in corteo nella zona industriale di Trieste
I sindacati chiedono l'amministrazione controllata; la vertenza è seguita dal Mimit
Trieste, 13 ottobre 2026 — Circa 300 persone, secondo la stima delle forze dell'ordine, hanno partecipato questa mattina a un corteo dei lavoratori della Startech che si è snodato nella zona industriale di Trieste. Alla manifestazione hanno preso parte dipendenti e rappresentanze sindacali, riuniti per ottenere chiarimenti sul futuro dell'azienda e per contestare l'ipotesi di una sua svendita.
Ad aprire il corteo uno striscione con la scritta "Startech non si svende. Il futuro di Trieste si difende", che riassumeva le preoccupazioni dei partecipanti sul mantenimento dell'attività e dei posti di lavoro. Al centro della protesta sono state poste le prospettive industriali dell'impresa e la richiesta di avviare un percorso che ne garantisca la continuità.
A parlare a nome delle organizzazioni sindacali è stato Massimo Marega, segretario generale della Cgil di Trieste, che ha sollecitato risposte concrete da parte della dirigenza. Secondo Marega, tutte le parti sociali e le istituzioni hanno chiesto un passo indietro e l'attivazione dell'amministrazione controllata, con l'inoltro della documentazione necessaria per avviare quella procedura.
Il segretario ha inoltre denunciato la resistenza dell'azienda a tale soluzione e non ha escluso che la manifestazione odierna possa essere la prima di altre iniziative per spingere in quella direzione.
La vertenza Startech è da mesi al centro di un confronto istituzionale a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), con il coinvolgimento del ministro Adolfo Urso.