Trieste · 08 Ottobre 2026

Cassazione conferma condanne per il sodalizio nel Veneto orientale: coinvolto anche il GICO della Guardia di Finanza di Trieste

Eseguiti 24 provvedimenti restrittivi emessi dalla Procura generale di Venezia; operazioni con il supporto di oltre 100 investigatori

Cassazione conferma condanne per il sodalizio nel Veneto orientale: coinvolto anche il GICO della Guardia di Finanza di Trieste
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

8 ottobre 2026 – ore 10:10. La Corte di Cassazione ha recentemente confermato, per 24 posizioni processuali, le valutazioni della Corte d’Appello di Venezia riguardanti un’organizzazione criminale ritenuta espressione del clan dei Casalesi e operativa nel Veneto orientale, in particolare nel comprensorio di Eraclea (VE).

La conferma in Cassazione ha reso esecutivi 24 ordini di carcerazione emessi dalla Procura generale della Repubblica di Venezia a seguito delle condanne pronunciate in appello a giugno 2025. I reati contestati, a vario titolo, comprendono associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, emissione di fatture per operazioni inesistenti e altri reati aggravati dall’agevolazione o dal metodo mafioso, con pene comprese tra 3 e 30 anni di reclusione; due degli ordinativi esecutivi risultano sospesi.

Per tre imputati la Cassazione ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Venezia: in due casi per la rivalutazione del compendio probatorio e per il terzo limitatamente alla determinazione del trattamento sanzionatorio.

Le investigazioni originali avevano documentato l’infiltrazione del sodalizio nel tessuto imprenditoriale locale e nelle dinamiche politico-amministrative del territorio del Veneto orientale.

Le misure cautelari sono state eseguite nei giorni scorsi in diverse province — Venezia, Caserta, Cosenza, Napoli, Potenza, Rovigo e Padova — da investigatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Tra le unità impiegate è citato il GICO della Guardia di Finanza di Trieste. Le operazioni sono state condotte dalla Squadra mobile della Questura di Venezia, dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Venezia e dal GICO della Guardia di Finanza di Trieste, con il supporto della Sezione investigativa dello SCO di Venezia, delle Squadre mobili delle Questure di Caserta e Potenza, dei Comandi Provinciali dei Carabinieri di Napoli, Caserta e Cosenza e dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Venezia.

Il dispositivo operativo complessivo ha visto l’impiego di oltre 100 tra carabinieri, poliziotti e finanzieri.

La presente ricostruzione si basa sul comunicato stampa pubblicato da Trieste News a cura di Matilde Ros.

Fonte: Raccontiamo Trieste

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