Barcolana 58: ordinanza vieta vetro e alcolici oltre i 12° nelle notti del centro
Provvedimento in vigore dal 7 all’11 ottobre, sanzioni da 250 a 1.500 euro
Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente in vista della Barcolana 58 con l’obiettivo di prevenire fenomeni di degrado e tutelare il decoro e la vivibilità urbana nei giorni di maggiore afflusso.
Il provvedimento entra in vigore dalle 22:00 di mercoledì 7 ottobre e rimane valido fino alle 24:00 di domenica 11 ottobre 2026; i divieti sono applicati ogni notte nella fascia oraria 22:00–05:00.
Le restrizioni riguardano un ampio perimetro del centro e delle Rive. L’area interessata include via Campo Marzio (dall’intersezione con via Ottaviano Augusto fino a via Economo), via Economo, Salita Promontorio fino a via dell’Università, via dell’Università, Largo Papa Giovanni XXIII, via SS Martiri, via dei Crociferi, via Colonna, via Tigor (nel tratto tra via Colonna e via Madonna del Mare), via Madonna del Mare fino a via della Rotonda, via della Rotonda, via San Michele (tra via della Rotonda e piazza Barbacan), piazza Barbacan, piazzetta Riccardo, via Riccardo, via San Silvestro, via del Collegio e via Donota.
Il perimetro prosegue lungo Corso Italia (tra Largo Riborgo e via Dante), via Dante, piazza Sant’Antonio, via XXX Ottobre, piazza Oberdan, via Carducci (tra piazza Oberdan e piazza Dalmazia), piazza Dalmazia, via Ghega, via Cellini, piazza della Libertà, Largo Santos e Corso Cavour. Sono comprese inoltre Riva Tre Novembre, Riva del Mandracchio, Riva Nazario Sauro, Riva Tommaso Gulli, Riva Grumula e via Ottaviano Augusto fino all’incrocio con via Campo Marzio; il divieto si estende anche al margine esterno delle strade indicate fino alle rispettive intersezioni.
Durante la fascia oraria notturna l’ordinanza vieta la detenzione e il consumo di bevande di qualsiasi tipo in contenitori di vetro nelle aree pubbliche e nelle aree private ad uso pubblico comprese nel perimetro. È inoltre proibita la detenzione e il consumo di bevande alcoliche con gradazione superiore a 12 gradi, a prescindere dal tipo di contenitore.
Sono previste specifiche deroghe: è consentita la consegna a domicilio limitatamente alla fase di trasporto delle bevande; i pubblici esercizi possono continuare a somministrare ai clienti che utilizzano le strutture esterne di pertinenza (come sedie, tavolini e poggiagomiti), a condizione di rispettare gli orari e le prescrizioni del Regolamento comunale per la convivenza tra funzioni residenziali e attività di pubblico esercizio e svago nelle aree private, pubbliche e demaniali.
Salvo che il comportamento integri un reato, il mancato rispetto delle disposizioni comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa da 250 a 1.500 euro.
Fonte: comunicato stampa pubblicato da Trieste News, a cura di Matilde Ros.