Trieste · 01 Ottobre 2026

Indagine su rifiuti a Trieste: 47 indagati per gestione e stoccaggio irregolari

Perquisizioni, sequestri e controlli su una società di stoccaggio; analizzati 2.803 formulari

Trieste, 1 ottobre 2026 – Un’indagine sulla gestione e sullo stoccaggio dei rifiuti ha portato a 47 persone iscritte nel registro degli indagati, secondo quanto reso noto dalla Polizia Locale. L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta principalmente dal Nucleo di Polizia Ambientale.

Gli investigatori hanno contestato a vari soggetti il trasporto e lo smaltimento di rifiuti, sia pericolosi sia non pericolosi, senza le autorizzazioni previste. Parte delle contestazioni riguarda anche una società del territorio attiva nello stoccaggio: nei suoi locali sono stati eseguiti decreti di perquisizione e sequestro con il supporto dei tecnici di ARPA FVG.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alcuni materiali sarebbero stati abbandonati nei contenitori presenti in città o consegnati ai centri comunali di raccolta. In altri casi i rifiuti sarebbero stati conferiti presso l’impianto della società, dove gli accertamenti avrebbero rilevato modalità di stoccaggio ritenute difformi dalle prescrizioni autorizzative.

La Procura e la Polizia Locale riferiscono che la società avrebbe ricevuto rifiuti provenienti, in particolare, da attività di demolizione edile conferiti da soggetti non iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, da soggetti con iscrizione sospesa o tramite veicoli non registrati. Al centro delle verifiche sono finiti anche i formulari di identificazione dei rifiuti: complessivamente gli investigatori hanno analizzato 2.803 formulari e avrebbero riscontrato casi in cui i documenti risultavano assenti o compilati con dati ritenuti non corretti.

Gli amministratori e i legali rappresentanti della società sono stati denunciati per presunte violazioni delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni regionali e comunali e per la presenza di scarichi considerati abusivi. Quarantaquattro persone iscritte nel registro degli indagati sono state sottoposte a interrogatorio delegato dall’autorità giudiziaria.

Le verifiche documentali eseguite dagli investigatori sono state confrontate con i rilievi effettuati sul territorio e, secondo le autorità, hanno fatto emergere ulteriori elementi di irregolarità nelle modalità di stoccaggio. Il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari; le contestazioni sono pertanto provvisorie e le responsabilità dovranno essere accertate nell’ambito del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Fonte: Raccontiamo Trieste

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