Turismo a Trieste: 280 controlli della Polizia Locale, scoperte 20 unità abitative completamente abusive
Presentati in Comune i dati del Nucleo Polizia Commerciale; oltre il 88% delle strutture espone il CIN
Trieste, 28 settembre 2026 – In una conferenza tenuta questa mattina nella Sala Giunta del Comune di Trieste, l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina Caterina de Gavardo, il comandante della Polizia Locale Walter Milocchi e il vice commissario e responsabile del Nucleo di Polizia Commerciale Pierluigi Marchetti hanno illustrato i risultati dei controlli sulle strutture ricettive e sui servizi turistici effettuati tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2026.
Nel periodo considerato la Polizia Locale ha eseguito circa 280 verifiche. Dalle attività del Nucleo Polizia Commerciale sono emerse diverse situazioni irregolari: 20 unità abitative completamente abusive (privare sia delle autorizzazioni sia del CIN), 13 strutture autorizzate ma senza Codice Identificativo Nazionale, quattro alberghi abusivi e due affittacamere non autorizzati. Sono state inoltre rilevate altre forme di gestione irregolare, comprese strutture registrate come unità abitative turistiche che operavano in sostanza come esercizi alberghieri senza le necessarie autorizzazioni.
Il rapporto sulla diffusione del CIN mostra un aumento dell’adesione: la copertura era del 77% a marzo 2025, è salita all’85% ad aprile 2026 e oggi supera l’88%, dato che, secondo la Polizia Locale, è superiore alla media regionale. I controlli hanno inoltre rilevato casi di mancata esposizione o di codici irregolari.
Le verifiche sono avvenute in collaborazione con altri settori della Polizia Locale e con uffici comunali: il Nucleo di Polizia Edilizia ha contribuito all’individuazione di 13 strutture con irregolarità edilizie, e le verifiche hanno coinvolto i servizi di edilizia privata del Comune, il Demanio e, quando necessario, l’Ispettorato del Lavoro.
I controlli hanno interessato anche le guide turistiche: sono state individuate tre guide completamente abusive. A livello sanzionatorio, la Polizia Locale ha ricordato alcuni esempi previsti dalla normativa: sanzioni di 1.600 euro per l’esercizio senza SCIA, 1.000 euro per la mancata richiesta del CIN e sanzioni fino a 500 euro per violazioni relative alla cartellonistica obbligatoria.
Il comandante Walter Milocchi ha sottolineato l’importanza del CIN, introdotto a livello nazionale, per la tracciabilità e la trasparenza delle strutture ricettive, precisando che il codice deve essere richiesto e esposto in modo visibile. Il vice commissario Pierluigi Marchetti ha evidenziato il ruolo della Polizia Locale nella tutela dei consumatori e nella lotta all’abusivismo, con controlli estesi a tutto l’indotto turistico, dalle strutture alle agenzie e alle guide.
La comunicazione diffusa dal Comune, curata da Trieste News a firma di Matilde Ros, indica che l’obiettivo delle verifiche è favorire uno sviluppo del turismo regolare e sicuro, a tutela sia degli operatori che rispettano le regole sia dei visitatori e dell’intera comunità cittadina.