Trieste · 25 Settembre 2026

Riciclaggio, Trieste tra le province con più segnalazioni pro capite nel primo semestre 2026

I dati UIF: 500 segnalazioni a Trieste e 219 ogni 100.000 abitanti

25 settembre 2026 – I dati dell’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia mostrano che nel primo semestre del 2026 in Friuli Venezia Giulia sono state trasmesse 1.451 segnalazioni di operazioni sospette, con un incremento del 21,4% rispetto alle 1.195 registrate nello stesso periodo del 2025. L’aumento regionale supera la crescita media nazionale, che si attesta all’11,6%, e quella del Veneto, pari al 16,4%.

Le cifre sono state illustrate nel corso del convegno “La collaborazione attiva nel contrasto al riciclaggio”, promosso dagli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pordenone e Udine in collaborazione con la Guardia di Finanza e ospitato a San Vito al Tagliamento. All’incontro hanno partecipato professionisti ed esperti per discutere il ruolo degli studi professionali nella prevenzione, dall’identificazione del cliente alla valutazione del rischio e all’individuazione di anomalie.

A livello provinciale Trieste registra 500 segnalazioni nei primi sei mesi del 2026; seguono Udine con 485, Pordenone con 329 e Gorizia con 137. Rapportando i casi alla popolazione, Trieste raggiunge 219 segnalazioni ogni 100.000 abitanti e figura così tra i territori italiani con maggiore intensità segnaletica.

Il dato pro capite non va interpretato come una misura diretta della diffusione del fenomeno del riciclaggio: indica invece con quale frequenza banche, professionisti e altri soggetti obbligati individuano operazioni ritenute anomale e le trasmettono alla UIF per approfondimenti. In questo quadro i commercialisti, gli esperti contabili e altri professionisti sono chiamati a conoscere il cliente e valutare il rischio delle operazioni svolte.

Il generale di brigata Stefano Commentucci, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Trieste, ha richiamato l’importanza del contributo dei professionisti, definendoli tra i soggetti strategici nella collaborazione antiriciclaggio. Commentucci ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione tra Guardia di Finanza, professionisti e autorità coinvolte per intervenire tempestivamente a tutela dell’integrità del sistema economico-finanziario, ricordando inoltre che Trieste si colloca tra le prime sei città italiane per numero di segnalazioni in rapporto alla popolazione.

Fonte: Raccontiamo Trieste

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