Avs Fvg aderisce agli scioperi regionali del 30 ottobre e del 20 novembre
Il movimento annuncia mobilitazioni contro il caro vita e la precarietà in Friuli Venezia Giulia
Alleanza Verdi e Sinistra Friuli Venezia Giulia (Avs Fvg) ha confermato la propria partecipazione attiva agli scioperi regionali fissati per il 30 ottobre e per il 20 novembre. Il primo appuntamento coincide con lo sciopero generale indetto da Usb insieme a realtà studentesche; il secondo è quello proclamato dalla Cgil.
Il movimento spiega che le mobilitazioni rispondono all’aumento del costo della vita e alla perdita di potere d’acquisto. Avs Fvg richiama in particolare il dato secondo cui, negli ultimi cinque anni, la spesa nella regione sarebbe cresciuta del 31% mentre i salari sono rimasti fermi.
Tra le richieste indicate dalla formazione di sinistra figurano l’indicizzazione automatica dei salari all’inflazione, l’introduzione di un salario minimo e maggiori investimenti nei servizi pubblici essenziali. Avs Fvg sollecita inoltre lo spostamento di risorse dalla spesa militare verso sanità, scuola e trasporto pubblico gratuito, oltre a misure per la transizione ecologica e il contrasto alla povertà energetica.
Per finanziare queste misure, il movimento propone l’introduzione di una patrimoniale sulle grandi ricchezze e una tassazione più adeguata degli extraprofitti di banche, assicurazioni e imprese energetiche. Avs Fvg definisce la doppia mobilitazione autunnale come strumento necessario per opporsi all’aumento delle disuguaglianze e alla diffusione della precarietà.
L’annuncio riguarda l’intero territorio del Friuli Venezia Giulia, che comprende anche la città di Trieste; la partecipazione delle lavoratrici, dei lavoratori e degli studenti delle diverse aree regionali è indicata come centrale dall’organizzazione.