Controversia alla Don Milani: gruppi antifascisti chiedono la rimozione della targa per Sergio Ramelli
Dopo un volantino provocatorio firmato Blocco Studentesco, un gruppo si è appellato alla dirigenza scolastica e ha affisso uno striscione sul cancello.
27 ottobre 2026 – Dopo la diffusione di un volantino firmato Blocco Studentesco con l’immagine barrata della segretaria del Partito Democratico Maria Luisa Paglia, un gruppo che si è presentato come “giovani antifascisti che amano la loro patria e ci tengono al suo futuro” ha affisso un proprio volantino e uno striscione sul cancello della scuola elementare Don Lorenzo Milani. La scritta sullo striscione recitava “Fuori i fasci dalla scuola”. La segnalazione è pervenuta alla redazione da un lettore che ha inviato il testo del volantino.
La contestazione riguarda la decisione di intitolare la palestra della scuola a Sergio Ramelli. Nel volantino il gruppo richiama il fatto che Ramelli, iscritto al Fronte della Gioventù, fu ucciso nel 1975 all’età di 18 anni da militanti di Avanguardia Operaia. Viene anche ricordato che, nei racconti sull’episodio, si cita spesso un tema scolastico in cui il giovane avrebbe criticato le Brigate Rosse prima dell’aggressione.
Nel testo diffuso dal gruppo si condanna l’omicidio, ma si afferma che Ramelli non debba essere considerato un martire: secondo il volantino, l’appartenenza al Fronte della Gioventù lo collocava vicino ad ambienti legati al “terrorismo nero di ordine nuovo, Avanguardia nazionale e nuclei armati rivoluzionari, organizzazioni bombarole” che il gruppo definisce responsabili di attentati con numerose vittime.
I giovani chiedono alla dirigenza scolastica la rimozione della targa commemorativa «per rispetto di tutte le vittime del terrorismo nero» e propongono di intitolare la palestra a persone che, a loro avviso, incarnino i valori che si vogliono trasmettere agli studenti. Nel volantino si esprime inoltre la preoccupazione che l’uso del nome di Ramelli possa essere strumentalizzato per creare, a loro dire, «un’evidente tentativo di creare un’egemonia culturale da parte della destra, facendo abituare i giovani italiani alla commemorazione dei fascisti».
La notizia è stata resa pubblica tramite la segnalazione del lettore; il testo del volantino è citato nella comunicazione inviata alla redazione.