Esercitazione italo‑slovena sugli inseguimenti transfrontalieri nella zona di Basovizza
Verifiche operative tra Polizia di Stato di Trieste e Direzione di Polizia di Capodistria
Nella mattinata del 21 ottobre 2026, nella zona di confine che comprende Divača, Basovizza e Kozina, si è svolta un’esercitazione congiunta tra la Polizia di Stato di Trieste e la Direzione di Polizia di Capodistria, rivolta a simulare e valutare operazioni di inseguimento transfrontaliero.
L’esercitazione è stata organizzata nel quadro dell’accordo tra il governo italiano e quello sloveno che, in determinate condizioni, autorizza la prosecuzione di inseguimenti di persone sospettate di reati o di soggetti che cercano di sottrarsi all’azione di polizia da un Paese all’altro.
Per la parte italiana hanno preso parte il Settore della Polizia di Frontiera di Trieste, la Questura e il Centro di Cooperazione di Polizia di Thörl‑Maglern. Dal lato sloveno erano presenti la Direzione di Polizia di Capodistria, varie stazioni, il Centro Operativo e di Comunicazione e rappresentanti della Direzione Generale della Polizia Slovena.
L’obiettivo principale dell’attività era verificare e perfezionare capacità operative e procedure per gli inseguimenti transfrontalieri. L’esercitazione ha anche mirato a valutare l’efficacia del coordinamento, della comunicazione e dello scambio rapido di informazioni tra le unità coinvolte, elementi ritenuti fondamentali per una cooperazione transfrontaliera efficace.
Il comunicato ricorda inoltre che la polizia italiana e slovena collaborano da anni nell’area di confine per contrastare la criminalità transfrontaliera, gestire i fenomeni di immigrazione irregolare e garantire la sicurezza dei cittadini. Secondo la nota, esercitazioni e attività formative congiunte servono a mantenere alto il livello di preparazione professionale e a rafforzare la cooperazione operativa tra i due Paesi.
Comunicato stampa pubblicato da Trieste News a cura di Matilde Ros.