Personale dell’Autorità portuale di Trieste in stato di agitazione
I sindacati denunciano criticità organizzative e chiedono incontri e misure concrete
Trieste, 21 ottobre 2026 – È stato proclamato lo stato di agitazione per tutto il personale dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale, secondo quanto riportato da Ansa Fvg.
A promuovere la protesta sono le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Mare. Tra le motivazioni indicate, i sindacati citano «criticità organizzative dell’Ente, mancata valorizzazione del personale e mancato riconoscimento dei diritti contrattuali», sempre secondo il rilancio di Ansa Fvg.
I rappresentanti sindacali denunciano una situazione che definiscono «diventata ormai sostenibile», caratterizzata da una «continua mancanza di risposte, decisioni e tempi certi» da parte dell’Autorità. Segnalano inoltre ricadute legate a una comunicazione interna giudicata insufficiente, all’assenza di una programmazione organizzativa chiara e al continuo rinvio di decisioni ritenute non più procrastinabili, oltre a criticità nella dotazione organica.
Tra le richieste avanzate figurano la «revisione complessiva della struttura tecnico operativa» e la «ricognizione delle posizioni vacanti e dei carichi di lavoro». I sindacati sollevano anche la questione del contratto integrativo aziendale di secondo livello, che risulta «scaduto da oltre un anno».
Le sigle chiedono l’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione, un confronto effettivo con l’ente, risposte scritte e un cronoprogramma preciso per affrontare le criticità segnalate. In assenza di riscontri sostanziali, si riservano la possibilità di intraprendere ulteriori iniziative di mobilitazione, compresa la proclamazione dello sciopero.
La notizia è stata pubblicata su TriesteAllNews e riportata da Benedetta Marchetti.