Noto, nuovi atti vandalici al plesso 'Pitagora' del Matteo Raeli: dirigente avverte su possibili presidi nei weekend
Pali conficcati nelle finestre del primo piano, tapparelle danneggiate e un terzo 'giavellotto' trovato in aula; il dirigente Concetto Veneziano segnala la mancanza di riscontri istituzionali.
Pali conficcati nelle finestre del primo piano, tapparelle danneggiate e un terzo "giavellotto" artigianale rinvenuto sul pavimento di un’aula: è quanto denunciato al plesso Pitagora del Matteo Raeli di Noto dal dirigente scolastico Concetto Veneziano, che parla di una recrudescenza di episodi vandalici.
Veneziano ha spiegato che i cosiddetti "giavellotti" sono stati realizzati con manici di scopa e altri materiali. Due di questi risultavano ancora conficcati nelle tapparelle, mentre un terzo è stato trovato all’interno di una classe sul pavimento.
Secondo il dirigente, gli episodi si verificano soprattutto nei fine settimana e il personale scolastico ogni lunedì si trova a dover fronteggiare nuovi danni.
Due settimane fa erano stati i vetri della palestra a risultare completamente frantumati; ora l’attenzione è concentrata sulle finestre e sulle tapparelle colpite dagli oggetti lanciati o conficcati nelle strutture.
Veneziano ha dichiarato di avere segnalato regolarmente gli episodi alle autorità competenti, lamentando tuttavia l’assenza di riscontri istituzionali: "Ad oggi non ho ricevuto nessun tipo di risposta né di conforto istituzionale", ha detto, sottolineando che le denunce finora presentate non hanno impedito il ripetersi dei danneggiamenti.
Il dirigente riferisce di aver già discusso la situazione con i docenti e avverte che, se anche il prossimo fine settimana dovesse essere caratterizzato da nuovi atti vandalici, la comunità scolastica è pronta a organizzare una presenza continuativa nei giorni di chiusura: "Siamo pronti a presidiare sine die la nostra scuola nei fine settimana, anche da soli", ha affermato, precisando che l’eventuale azione sarebbe svolta attraverso i canali istituzionali e in sinergia con le forze dell’ordine.
Veneziano ha inoltre evidenziato come la questione vada oltre i danni materiali, richiamando il ruolo della scuola come presidio di legalità nel quartiere e il diritto degli studenti a un ambiente scolastico sicuro.
Il dirigente ha infine riferito che la scuola sta cercando di acquisire le immagini delle telecamere presenti nel cortile per allegarle alla denuncia da presentare al commissariato e contribuire all’identificazione dei presunti responsabili.
La richiesta rivolta dalle parti scolastiche è quella di un supporto concreto per impedire il ripetersi degli episodi: "Chiediamo con forza un supporto che ad oggi non è arrivato", ha concluso Veneziano.