Siracusa · 19 Ottobre 2026

Sciopero degli autotrasportatori: a Siracusa scaffali e banchi frigo segnano la carenza di merci

Quarto giorno di fermo per il settore, iniziato il 16 ottobre; supermercati registrano forniture ridotte su vari prodotti

Sciopero degli autotrasportatori: a Siracusa scaffali e banchi frigo segnano la carenza di merci
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Nella provincia di Siracusa si avvertono gli effetti dello sciopero degli autotrasportatori, giunto al quarto giorno dalla sua proclamazione. In diversi supermercati cittadin i clienti hanno riscontrato scaffali vuoti e banchi frigo sguarniti, mentre i normali rifornimenti risultano rallentati o parzialmente assenti.

Non sono solo i prodotti ortofrutticoli a mancare: secondo quanto riportato, nelle corsie si notano carenze anche di carne, salumi, pasta e altri articoli alimentari. Alcuni punti vendita stanno registrando consegne ridotte o ritardate, con scorte che non sempre soddisfano la domanda e un aumento degli acquisti da parte dei cittadini preoccupati per la prosecuzione della protesta.

La mobilitazione è stata avviata venerdì 16 ottobre dal Comitato trasportatori siciliani per protestare contro l’aumento dei costi del carburante e le difficoltà economiche del settore. Tra le richieste rivolte al Governo sono indicate interventi sul caro gasolio, sui costi dei collegamenti marittimi e lo sblocco degli incentivi denominati Sea Modal Shift.

Gli organizzatori hanno sottolineato che la protesta prevede lo stop dei mezzi delle imprese aderenti, con ripercussioni sulla movimentazione delle merci nei porti e sulla catena dei rifornimenti, ma hanno anche precisato che non sono imposti blocchi stradali. Le imprese che intendono proseguire le consegne, in particolare per i prodotti ortofrutticoli, possono continuare a operare.

Il fermo è stato proclamato fino alla mezzanotte di martedì 20 ottobre, ma gli autotrasportatori non escludono un’eventuale proroga della mobilitazione in assenza di risposte giudicate soddisfacenti. Per il 20 ottobre è inoltre atteso un confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dal quale potrebbe dipendere l’evoluzione della vertenza.

A Siracusa le conseguenze sulla distribuzione sono già visibili nei punti vendita; resta però l’incertezza sui tempi necessari per il completo ripristino delle forniture.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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