Siracusa · 18 Ottobre 2026

Codice della strada, il via libera del Consiglio dei ministri: le principali novità

Dal giro di vite su assicurazioni e minicar alle nuove regole per e‑bike, monopattini e contrassegni per disabili

Codice della strada, il via libera del Consiglio dei ministri: le principali novità
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Codice della strada, frutto della revisione voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, dopo un confronto con oltre cento operatori e associazioni del settore.

Le sanzioni sono state riordinate e arrotondate verso il basso e viene sospeso l’aggiornamento automatico biennale all’inflazione. Alcuni importi indicati nel testo passano, ad esempio, da 26 a 25 euro, da 42 a 40 euro e dalle fasce da 83 e 87 euro a 80 euro.

Per i veicoli senza assicurazione Rc auto è prevista l’immobilizzazione: chi circola senza copertura per i danni causati agli altri non potrà più usare il veicolo, a tempo indeterminato.

Per i rider, il nuovo testo introduce l’obbligo di casco e targa per le e‑bike più potenti impiegate nelle consegne; restano escluse le biciclette a pedalata assistita con potenza fino a 0,25 kW.

Patente e libretto non saranno più obbligatori da portare materialmente con sé: le forze dell’ordine potranno effettuare i controlli online.

Le minicar oggetto di modifiche per superare i 45 km/h subiranno sanzioni più severe: oltre a multa e fermo del mezzo è previsto anche il divieto di circolazione per 30 giorni.

I veicoli storici potranno ottenere targhe personalizzate del periodo di costruzione, anche con la stessa combinazione di lettere e numeri, a condizione che la combinazione non sia già in uso su altro veicolo.

In autostrada i motociclisti potranno usare la corsia d’emergenza in caso di incidenti o code; il testo prevede inoltre un programma per l’installazione di barriere di protezione per chi viaggia in moto.

Sui monopattini elettrici viene stabilito il divieto di circolare quando il loro uso intralcia o mette a rischio i pedoni.

Per i conducenti professionali (patenti C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE) il limite di età per guidare bus e camion sale da 68 a 70 anni, con una visita di controllo ogni due anni.

I tempi per la notifica dei verbali rilevati a distanza vengono ridotti: i Comuni avranno 45 giorni per notificare la multa invece dei precedenti 90.

Nella versione definitiva del testo è stata eliminata la patente B a 17 anni, prevista in una prima bozza, su indicazione di Salvini, che ha indicato come priorità «la sicurezza e una condotta consapevole alla guida». Sono inoltre saltate le ipotesi di multa per i pedoni che usano lo smartphone mentre attraversano la strada.

Il nuovo Codice affronta anche il tema degli automobilisti stranieri: prevede misure per recuperare multe non pagate e introduce l’obbligo di adeguarsi alle regole italiane di assicurazione per i veicoli stranieri che restano in Italia per più di 30 giorni.

Cambia la gestione del contrassegno europeo per le persone con disabilità: tutti i Comuni dovranno aderire a una piattaforma nazionale in modo che il contrassegno sia riconosciuto su tutto il territorio. I Comuni che non aderiranno non potranno utilizzare le telecamere per sanzionare le infrazioni nei parcheggi riservati e nelle zone a traffico limitato.

«Introduciamo l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma nazionale dei contrassegni, per rendere il sistema più semplice ed efficace – spiega la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli – È una misura necessaria per permettere alle persone con disabilità di muoversi e viaggiare senza dover chiedere ogni giorno, in ogni Comune, l’autorizzazione per entrare nelle zone a traffico limitato.»

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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