Siracusa, estate 2026: 3.110 controlli, 152 verbali e 40 persone salvate in mare
La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Siracusa resoconta l’attività durante l’operazione "Mare e Laghi Sicuri 2026" lungo circa 120 km di costa
L’operazione nazionale "Mare e Laghi Sicuri 2026" ha visto l’impegno operativo, sul territorio di Siracusa, del personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera per garantire la sicurezza della navigazione, della balneazione e la tutela dell’ambiente marino e costiero.
La giurisdizione locale ha coperto un tratto di costa di circa 120 chilometri, dalla penisola Magnisi, nel Comune di Priolo Gargallo, fino alla foce del Pantano Longarini, nel Comune di Pachino. L’attività si è svolta dal 16 giugno al 20 settembre con l’impiego di 39 militari e cinque unità navali.
Particolare attenzione è stata riservata alle aree di balneazione: la Capitaneria ha verificato gli apprestamenti di sicurezza negli stabilimenti balneari, i corridoi di lancio e le boe che delimitano le acque riservate alla balneazione. Sono state inoltre accertate la presenza degli assistenti bagnanti sulle spiagge libere a cura dei Comuni o, in mancanza, il posizionamento di cartelli che segnalano l’assenza del servizio di salvataggio o eventuali limitazioni.
Controlli specifici sono stati eseguiti anche nello specchio acqueo dell’Area Marina Protetta del Plemmirio e presso i relativi campi boe, per verificare il rispetto delle norme vigenti e la corretta fruizione degli spazi marini tutelati.
Complessivamente sono stati effettuati 3.110 controlli in ambito operativo, demaniale e ambientale, da cui sono scaturiti 152 verbali per illeciti amministrativi. Le violazioni contestate hanno riguardato, in misura pressoché equivalente, la navigazione e la sosta di unità da diporto nelle acque riservate alla balneazione; la mancanza della documentazione obbligatoria a bordo (patente nautica, copertura assicurativa, certificato uso motore); il mancato rispetto delle prescrizioni dell’ordinanza di sicurezza balneare relative al servizio di salvataggio da parte dei concessionari di strutture balneari; e irregolarità nell’attività di locazione e noleggio di natanti da diporto.
Sono state inoltre redatte 15 notizie di reato: sette riferite a illeciti penali ambientali connessi al ciclo dei rifiuti e allo scarico di acque reflue, sei per abusivismi demaniali e due per violazioni delle norme a tutela della sicurezza della navigazione.
L’impegno verso la sicurezza della nautica da diporto si è tradotto in 349 controlli mirati sul rispetto delle disposizioni che regolano la navigazione e l’utilizzo delle unità da diporto.
In occasione di regate veliche e manifestazioni sportive in mare sono state emanate 18 ordinanze per disciplinare lo svolgimento degli eventi e garantire condizioni di sicurezza per i partecipanti e gli altri utenti del mare.
Durante la stagione è rimasta costante anche la prevenzione dei rischi legati alla presenza di ordigni bellici in ambiente marino: sono state adottate 12 ordinanze di interdizione di specchi acquei e altre sei ordinanze connesse alle operazioni di brillamento. Le motovedette dipendenti hanno fornito supporto alle attività del Nucleo specialistico (S.D.A.I.) della Marina Militare nelle operazioni di brillamento, contribuendo alla sicurezza delle aree interessate.
Le operazioni di ricerca e soccorso effettuate con le unità dedicate al servizio S.A.R. e il personale specializzato della Guardia Costiera hanno permesso di prestare assistenza a numerose unità da diporto e di trarre in salvo complessivamente 40 persone che si trovavano in difficoltà.