Siracusa · 14 Ottobre 2026

Inchiesta Nexus scuote Palazzo Vermexio: opposizioni reclamano chiarimenti e le dimissioni del sindaco

Misure cautelari nell’indagine coordinata dalla Procura europea; Concetta Carbone ai domiciliari e l’ostello di Cassibile tra le opere esaminate

Inchiesta Nexus scuote Palazzo Vermexio: opposizioni reclamano chiarimenti e le dimissioni del sindaco
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

L’inchiesta Nexus sugli appalti pubblici a Siracusa ha aperto un vivace dibattito politico cittadino a seguito dell’esecuzione di misure cautelari disposte nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura europea. Le contestazioni, che dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, hanno portato a prese di posizione da parte di più forze politiche e movimenti locali.

Tra i destinatari di una misura cautelare figura Concetta Carbone, vicepresidente del Consiglio comunale ed ex assessora nella giunta guidata dal sindaco Francesco Italia, raggiunta dagli arresti domiciliari. Le ipotesi accusatorie, al momento da verificare, riguardano un presunto sistema di favori e affidamenti pubblici; tra le opere finite sotto la lente degli inquirenti è indicato l’ostello per i lavoratori stagionali di Cassibile.

Il deputato regionale di ControCorrente Carlo Gilistro ha chiesto esplicitamente le dimissioni del sindaco Italia, sostenendo che, di fronte a quanto emerge dall’inchiesta della Procura europea di Palermo, il primo cittadino debba «compiere un atto di responsabilità e rassegnare le dimissioni». Pur richiamando il rispetto della presunzione di innocenza, Gilistro ha affermato la necessità di una risposta politica alla gravità dei fatti contestati.

Il Movimento 5 Stelle di Siracusa, in una nota firmata da Giuseppe Mirabella, ha espresso preoccupazione per «un’ombra pesante sull’amministrazione Italia» ringraziando la Procura europea, la magistratura e gli investigatori della Digos. Il gruppo territoriale ha sottolineato il ruolo politico di Carbone, definita «figura di primo piano della maggioranza e persona di strettissima fiducia del sindaco», e ha sollevato interrogativi sulla gestione degli affidamenti pubblici e sui rapporti tra amministrazione e soggetti privati.

Alleanza Verdi Sinistra, con una nota a firma di Pierpaolo Montalto, Seby Zappulla, Fabio Giambrone e Salvo La Delfa, ha letto la vicenda nel quadro più ampio dei rapporti tra politica e appalti in Sicilia, definendo «di estrema gravità» le contestazioni emerse e richiamando la necessità di interrompere eventuali rapporti impropri tra interessi privati e amministrazione pubblica. Anche in questo caso i rappresentanti hanno ribadito che gli aspetti giudiziari andranno accertati nelle sedi competenti.

Il Partito Democratico di Siracusa ha manifestato «sconcerto e preoccupazione» per le condotte contestate relative agli affidamenti e ha chiesto chiarimenti amministrativi con «il massimo rigore» su ogni passaggio degli appalti coinvolti, riservando particolare attenzione all’ostello di Cassibile per la sua finalità sociale verso i lavoratori stagionali.

Anche Carlo Gradenigo, presidente di Lealtà e Condivisione, ha commentato l’inchiesta sottolineando l’amarezza per la possibile coinvolgimento dell’ostello di Cassibile in fatti che avrebbero tradito lo scopo sociale dell’opera, pur rimettendo alla giustizia l’accertamento delle responsabilità individuali.

Le reazioni politiche restano dunque concentrate sulla richiesta di chiarimenti e sulla definizione della responsabilità politica e amministrativa dell’amministrazione comunale. Al momento le contestazioni contengono ipotesi che dovranno essere valutate dalla magistratura, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa