Siracusa: ordinanza del gip su appalti pubblici, misure cautelari per carabiniere, consigliera e imprenditori
L’ordinanza del 12 ottobre ricostruisce presunti rapporti tra amministrazione, imprese e un militare; al centro anche i lavori dell’ostello di Cassibile
Il giudice per le indagini preliminari Antonella Coniglio ha firmato un’ordinanza cautelare, datata 12 ottobre, che ricostruisce presunti rapporti tra imprenditori, amministratori pubblici e un militare in servizio alla Procura di Catania. L’inchiesta, coordinata dalla Procura europea, è dettagliata in un provvedimento di 199 pagine.
Al centro dell’indagine ci sono, tra gli altri, Salvatore Strazzulla, detto Luca, appuntato capo dei carabinieri in servizio alla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania; Concetta Carbone, vicepresidente del Consiglio comunale di Siracusa e consigliera del Libero Consorzio; l’ingegnere comunale Michele Dell’Aira; e diversi imprenditori riconducibili alla famiglia Boscarino.
Il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per Salvatore Strazzulla e gli arresti domiciliari per Concetta Carbone e Massimo Boscarino. Per Giuseppe Boscarino, Salvatore Boscarino (classe 1953), Salvatore Boscarino (classe 1979) e Tino Bugliarello è stato disposto il divieto temporaneo, per dodici mesi, di esercitare attività imprenditoriali che consentano di richiedere contributi pubblici nazionali o comunitari. Per la posizione dell’ingegnere Dell’Aira il giudice ha ritenuto necessario procedere con un interrogatorio preventivo prima di decidere sulla misura cautelare.
Le imputazioni, formulate a vario titolo nella ricostruzione investigativa, comprendono associazione per delinquere, corruzione, traffico di influenze illecite e, per alcune posizioni, corruzione elettorale, favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio. Si tratta di ipotesi di reato che dovranno essere accertate nelle fasi successive del procedimento; il provvedimento cautelare si fonda sulla valutazione di gravi indizi e sulle esigenze cautelari indicate dal gip.
Secondo la Procura europea, Strazzulla avrebbe svolto una funzione centrale nei rapporti tra imprenditori e rappresentanti delle istituzioni, agendo come intermediario per favorire l’assegnazione di lavori pubblici a imprese vicine alla famiglia Boscarino e ricevendo in cambio compensi economici. Carbone sarebbe stata, secondo l’accusa, il riferimento politico e istituzionale del gruppo, intervenendo nelle dinamiche degli affidamenti e agevolando i rapporti con gli uffici amministrativi.
Tra gli interventi esaminati dagli investigatori figurano l’ampliamento dell’ostello per lavoratori stagionali di Cassibile, per il quale il Comune aveva ottenuto un finanziamento di oltre 1,67 milioni di euro nell’ambito del PON Legalità, la ristrutturazione dell’edificio comunale di via Don Luigi Sturzo e altri appalti riconducibili a enti territoriali della provincia. Dalle indagini sarebbero emerse anomalie nella gestione degli affidamenti e nell’esecuzione dei lavori, tra cui la mancata installazione di un impianto fotovoltaico previsto, criticità nella documentazione amministrativa e tempistiche ravvicinate tra affidamenti e liquidazioni.
Gli investigatori hanno ricostruito numerosi affidamenti a imprese legate ai Boscarino: la Boscarino & C. Costruzioni, costituita nel gennaio 2022, avrebbe ottenuto tre appalti per oltre 350 mila euro; la S.C. Società Costruzioni 2 avrebbe ricevuto sei affidamenti per circa 375 mila euro in poco più di un anno.
L’ordinanza riporta anche conversazioni intercettate ritenute significative dagli inquirenti. Una conversazione del giorno di Natale 2024 tra Strazzulla e Giuseppe Boscarino riguarda prospettive di nuovi lavori pubblici e il ruolo attribuito a Concetta Carbone nella gestione degli appalti. In un passaggio citato nell’ordinanza si fa riferimento a percentuali sui proventi: “dell’importo ci vuole il 10, il 12, l’8…”, e Strazzulla sarebbe stato intercettato mentre diceva: “Nessuno sa niente… nessuno deve sapere niente”.
Altre intercettazioni riportano tensioni fra Carbone e gli imprenditori, con esclamazioni quali “Un milione! Luca forse tu non ci sei… un milione!” e la frase “Io non ho avuto niente!”, nel contesto di contestazioni relative a lavori eseguiti in un suo immobile privato. L’ordinanza ipotizza inoltre che Carbone abbia ricevuto 10.000 euro dagli imprenditori, importo che l’accusa considera parte del presunto accordo corruttivo.
Le analisi investigative comprendono anche somme versate a Strazzulla per l’attività di intermediazione e rapporti economici continuativi con gli imprenditori Boscarino, nonché riferimenti a compensi periodici e a ripartizioni di tranche legate ai pagamenti comunali. Il gip segnala, tra l’altro, una quota di circa 1.500 euro attribuita al carabiniere in relazione a una mediazione specifica.
L’ordinanza considera inoltre la presunta rivelazione, da parte di Strazzulla, di informazioni riservate e di attività investigative: sarebbe stata riferita l’esistenza di intercettazioni nell’ambito di un’indagine per omicidio (dicembre 2024), di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di esponenti della criminalità organizzata siracusana (marzo 2025) e di attività di intercettazione negli uffici del sindaco e del vicesindaco di Palagonia (aprile). Per il gip tali condotte, se confermate, avrebbero potuto compromettere indagini e permettere a persone sottoposte a verifiche di sottrarsi ai controlli.
Nell’ordinanza compaiono inoltre i nomi del sindaco di Siracusa Francesco Italia, del presidente del Libero Consorzio e sindaco di Ferla Michelangelo Giansiracusa e del sindaco di Noto Corrado Figura, citati come rappresentanti istituzionali con cui gli indagati avrebbero cercato di sfruttare relazioni personali per ottenere affidamenti; la presenza dei loro nomi non equivale, nel provvedimento esaminato, all’attribuzione di misure cautelari.
Il gip conclude indicando esigenze cautelari differenziate in relazione ai ruoli e alle condotte contestate. Le accuse contenute nell’ordinanza saranno ora sottoposte al contraddittorio e al vaglio dell’autorità giudiziaria; il provvedimento non sostituisce la decisione definitiva sulle responsabilità penali e la presunzione di innocenza resta pienamente tutelata.