Tre agenti feriti nella Casa di reclusione di Augusta, la Con.Si.Pe. denuncia nuovi episodi di violenza
Secondo il sindacato, il responsabile è un detenuto di nazionalità straniera; prognosi di 4, 10 e 10 giorni per i poliziotti
Tre agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti in seguito a ripetuti episodi di aggressione avvenuti negli ultimi due giorni nella Casa di reclusione di Augusta, secondo quanto riferito dal sindacato Con.Si.Pe. attraverso il delegato nazionale Salvino Marino.
Sempre secondo il sindacato, il detenuto coinvolto, di nazionalità straniera, avrebbe aggredito il personale durante le normali attività di servizio. I tre agenti sono stati soccorsi e accompagnati al pronto soccorso per le cure necessarie; le prognosi indicate sono rispettivamente di 4, 10 e 10 giorni.
Salvino Marino ha espresso solidarietà ai colleghi feriti e ha denunciato le condizioni di insicurezza in cui, a suo avviso, si trova a operare il personale di Polizia penitenziaria. "Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza inaccettabile a danno del personale di Polizia penitenziaria, che continua a lavorare in condizioni di totale insicurezza", ha dichiarato il delegato nazionale di Con.Si.Pe., chiedendo interventi per tutelare l’incolumità degli agenti all’interno degli istituti di pena.
Il sindacato ha richiamato l’attenzione sulle criticità del sistema carcerario, indicando tra i problemi il sovraffollamento, la carenza di organico e la gestione dei detenuti responsabili di episodi di violenza, e sollecita misure per rafforzare la sicurezza del personale e prevenire il ripetersi di aggressioni.