Siracusa · 12 Ottobre 2026

Contenzioso tra Comune di Siracusa e Fin.Imm: decreto ingiuntivo da 106.760,49 euro sul palazzo di via Brenta

La società proprietaria richiede l’aggiornamento del canone; l’amministrazione comunale ha presentato opposizione e incaricato un legale esterno

Contenzioso tra Comune di Siracusa e Fin.Imm: decreto ingiuntivo da 106.760,49 euro sul palazzo di via Brenta
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Fin.Imm, proprietaria dell’edificio noto come «palazzo di vetro» in via Brenta 81, ha ottenuto dal Tribunale di Siracusa il decreto ingiuntivo numero 868/2026, notificato al Comune lo scorso 21 agosto, per una richiesta di pagamento pari a 106.760,49 euro, oltre interessi e spese. La pretesa si riferisce all’aggiornamento del canone di locazione dell’immobile, che ospita tra gli altri i settori Urbanistica, Lavori pubblici ed Edilizia scolastica.

Il Comune ha deciso di opporsi alla richiesta della società e ha nominato un avvocato esterno per seguire il procedimento. La scelta dell’amministrazione si basa su una relazione tecnica predisposta dal settore Beni demaniali e patrimoniali, che sostiene di contestare la pretesa economica avanzata dalla proprietà.

La vicenda giudiziaria non è nuova nei rapporti tra Palazzo Vermexio e Fin.Imm: tra il 2018 e il 2019 la società aveva già impugnato deliberazioni comunali relative al trasferimento di uffici e al previsto rilascio dell’immobile. In quei mesi il Comune aveva avviato un progetto di riorganizzazione delle sedi, valutando il trasferimento di più settori in un immobile di via San Sebastiano, ex sede della Questura, con l’obiettivo di ridurre la spesa per locazioni.

Fin.Imm contestò allora il percorso amministrativo, lamentando anche di non essere stata coinvolta nella manifestazione di interesse originaria che riguardava uffici diversi da quelli poi ipotizzati per il trasferimento. La controversia ha attraversato il Tar e il Consiglio di giustizia amministrativa, con una questione preliminare sulla giurisdizione competente: il Tar aveva inizialmente dichiarato difetto di giurisdizione, mentre il Cga aveva riconosciuto la possibilità di esaminare la vicenda davanti al giudice amministrativo, rinviando gli atti al primo grado.

Il peso economico della locazione del palazzo di via Brenta è stato più volte oggetto di dibattito: nelle discussioni pubbliche è stata richiamata una spesa che si aggira su almeno 430.000 euro annui. Nel tempo sono state avanzate diverse ipotesi di trasferimento degli uffici tecnici, ma il palazzo di via Brenta è rimasto sede di riferimento per questi settori.

Altri interventi di razionalizzazione hanno riguardato invece altre sedi comunali: gli uffici precedentemente in via Luigi De Caprio erano stati destinati al trasferimento in via San Sebastiano, operazione avviata nel 2018 ma penalizzata da verifiche tecniche che avevano evidenziato discrepanze nelle superfici dichiarate. Nonostante le difficoltà, la sede di via San Sebastiano è entrata nell’organizzazione degli uffici comunali e risulta oggi operativa, ospitando tra l’altro lo Sportello unico per le attività produttive, come risulta dal sito istituzionale del Comune.

La nuova controversia riporta al centro il rapporto contrattuale ed economico con Fin.Imm e il futuro della sede di via Brenta, aprendo una nuova fase giudiziaria nella quale il Comune intende difendersi opponendosi al decreto ingiuntivo.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

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