Al Teatro Alfeo di Siracusa apre la quinta edizione della prosa per ragazzi
Domenica 11 ottobre parte la rassegna con tre titoli e la formula delle due recite domenicali: matinée alle 11 e replica alle 17.
Domani, domenica 11 ottobre, al Teatro Alfeo di via della Giudecca a Siracusa prende il via la quinta edizione della rassegna di prosa per ragazzi. Confermata la formula delle stagioni precedenti: ogni domenica sono previste due recite, la matinée alle 11 e la replica alle 17, e in cartellone ci sono tre titoli.
Il filo conduttore della rassegna 2026 è intitolato "Diversi, ma sempre noi". La Compagnia pone al pubblico una domanda sull’accettazione: per essere accettati dagli altri bisogna diventare diversi da ciò che si è? La risposta attraversa i tre spettacoli, proponendo che la crescita non impone la cancellazione della propria identità e che il cambiamento autentico nasce dalla conoscenza di sé e dall’accoglienza degli altri.
Il teatro ragazzi dell’Alfeo lavora da cinque anni su questo percorso sociale. La scelta dei titoli nasce dall’osservazione del pubblico in sala — dalle risate dei bambini, alle domande all’uscita, ai silenzi nei passaggi più delicati — con l’obiettivo di costruire spettacoli che facciano ridere e commuovere insieme genitori e figli e lascino un ricordo al ritorno a casa.
Ad aprire la rassegna sarà La Famiglia Addams, una commedia dal tono macabro che racconta di una famiglia eccentrica, in bianco e nero, alle prese con esperimenti falliti e gag dal registro oscuro. Sotto la comicità emerge il primo passaggio del percorso: i protagonisti scoprono che la diversità va riconosciuta e accettata, senza nasconderla per piacere agli altri.
Il secondo titolo in programma è La Pupa di zucchero, tratto dall’omonimo romanzo di Giovanna Alecci. La storia segue un pasticciere che non immagina di lavorare in una bottega magica, dove ingredienti e oggetti prendono vita e ogni dolce esce dal forno intriso di incanto. Tra le preparazioni spicca una misteriosa pupa di zucchero, il dolce siciliano della tradizionale festa dei morti, che custodisce un segreto.
Chiude la rassegna Pinocchio – Non sono un burattino. I personaggi della celebre favola prendono vita sul palco e accompagnano il pubblico nelle avventure del pezzo di legno parlante fino alla trasformazione finale. Lo spettacolo realizza un progetto rimasto incompiuto di Alfredo Vaccaro e arriva in scena grazie al nipote Alfredo Mauceri insieme ai ragazzi della Compagnia stabile: Donatella Liotta, Salvo Canto, Paolo La Mesa e Sara Cilea.
Diversità, perdita e crescita delineano così tre tappe di un unico viaggio verso l’accettazione di sé. Il messaggio rivolto ai ragazzi è che si può cambiare, imparare e superare le proprie paure mantenendo ciò che rende ciascuno unico. Alle famiglie è lasciata la scelta tra matinée e pomeriggio: poi non resta che sedersi in platea, ridere e divertirsi.