Siracusa · 10 Ottobre 2026

Siracusa, condanne per il presunto clan di Ortigia: Scarso a 20 anni

Il Gup del Tribunale di Catania infligge oltre 57 anni complessivi a quattro imputati; assolto un coinvolto e cinque anni per un medico

Siracusa, condanne per il presunto clan di Ortigia: Scarso a 20 anni
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il Gup del Tribunale di Catania, Marina Rizza, ha emesso diverse condanne nel procedimento nato dalle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania sul presunto clan mafioso operante a Ortigia.

In totale sono stati inflitti oltre 57 anni di carcere complessivi per quattro degli imputati. La pena più alta è stata comminata a Orazio Scarso, condannato a 20 anni di reclusione e indicato dagli inquirenti come figura di vertice dell’organizzazione.

Per Claudio Guzzardi il Gup ha disposto una condanna a 18 anni; a Cristian Fontana, indicato come nipote di Scarso, sono stati inflitti 11 anni e 8 mesi; ad Andrea Sapienza è stata inflitta una pena di 8 anni.

Secondo l’impianto accusatorio, al centro degli interessi del gruppo ci sarebbe stato il tessuto economico di Ortigia, con particolare attenzione alle attività legate al turismo e ai servizi per i visitatori. Gli investigatori contestano che l’organizzazione avrebbe tentato di esercitare influenza su questo settore mediante pressioni e comportamenti intimidatori.

Tra le attività finite sotto la lente delle indagini è stato segnalato anche il trasporto turistico con gli Ape calessini: secondo gli inquirenti il gruppo avrebbe cercato di assicurarsi il controllo di parte di quel servizio, legato ai flussi turistici del centro storico.

Le indagini, svolte dai carabinieri e dalla Guardia di Finanza, avrebbero ricostruito una presunta riorganizzazione degli equilibri criminali a Siracusa dopo il ritorno in libertà di Scarso. La Procura ritiene che quest’ultimo avrebbe sfruttato il proprio passato negli ambienti della criminalità per riaffermare un ruolo di comando e consolidare la presenza del gruppo sul territorio.

Il procedimento ha registrato anche un’assoluzione: il Gup ha escluso la responsabilità di Luigi Fazzino nella contestazione relativa alla presunta intestazione fittizia di un Ape calessino.

Tra le altre decisioni del giudice figura la condanna a cinque anni di reclusione per il medico Ugo Mazzilli. La posizione di Mazzilli riguarda un episodio del giugno 2021, quando avrebbe accompagnato una collega a un incontro in piazza Pancali con Scarso, Fontana e Guzzardi, nel corso del quale si sarebbe discusso di una controversia relativa all’acquisto di un’automobile pagata ma non consegnata.

Fonte: Raccontiamo Siracusa

Torna a Siracusa